Mercoledì 18 Settembre 2019

Lavoro

Ok di 5 regioni al referendum salva-tribunale. Avanti!

Ok di 5 regioni al referendum salva-tribunale. Avanti!


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AVEZZANO. Cinque regioni hanno promosso il referendum abrogativo della riforma sulla geografia giudiziaria italiana che prevede anche la chiusura del Tribunale di Avezzano.

Ieri la quinta deliberazione regionale, quella delle Marche che ha approvato il procedimento d’urgenza con 24 voti a favore, 4 contrari e un astenuto.


E così i consigli regionali di Abruzzo, regione trascinante, Calabria, Basilicata, Puglia e Marche - e, prima della scadenza dei termini utili si aspettano ancora Liguria, Sicilia e Toscana - con delibere approvate all'unanimità, in quasi tutti i casi, presenteranno alla Corte di Cassazione, entro il 30 settembre, la proposta referendaria di abolizione delle norme che prevedono la soppressione di 30 tribunali, 220 sezioni distaccate di tribunale e 667 uffici del giudice di pace.


La proposta di referendum, promossa dagli avvocati del Foro di Avezzano, dovrà essere ora esaminata sulla sua regolarità formale e sarà la Corte Costituzionale a valutarne l’ammissione. «Questa è solo la prima fase di un lungo processo» commenta Mario Petrella, l’avvocato che ha dato il via all’iniziativa. «Con soddisfazione, però, possiamo dire che è stato compiuto un grande passo. Le Regioni stesse hanno restituito ai cittadini la sovranità che spetta loro di diritto».


L’avvocato Petrella nei mesi scorsi aveva presentato la proposta all'assemblea degli avvocati. Dopo essere stata votata all'unanimità è poi passata alla Regione. «Nel cammino fin qui percorso» prosegue Petrella «è stato indispensabile il sostegno di tutti gli avvocati dell'Ordine che da sempre hanno creduto in questa iniziativa, dando ognuno il proprio apporto; in particolare l'avvocato Roberto Di Pietro, di ineguagliabile supporto e l'avvocato Fabiana Contestabile».

A dare una mano all’iniziativa anche i social network come Facebook, che hanno permesso di mettere in contatto gli avvocati dell'intero territorio nazionale.


Maria Caterina De Blasis