Politica 16:51

Abruzzo: politica regionale assente, ripresa lontana

Aree interne ancora peggio


aree interne.jpg

Gli ultimi dati statistici sono evidenti nella loro cruda drammaticità. L’Italia va male, rispetto all'Europa continentale (Francia e Germania) dove la ripresa è già una realtà concreta. L'Abruzzo va peggio dell'Italia, e negli ultimi cinque anni è una regione bloccata, senza idee e senza programmi di governo.

Le aree interne, poi, vanno peggio dell'Abruzzo che va peggio dell'Italia che va peggio dell'Europa. L'esecutivo regionale ha proprio dimenticato la montagna ed anche la Marsica soffre dell'assenza di un progetto di sviluppo regionale. E' ormai esaurita la spinta generata da un modello che è stato fondato sulle multinazionali: una presenza che, pur rappresentando una indubbia ricchezza, si sta rivelando un boomerang. Tra chiusure, ridimensionamenti e delocalizzazioni, le multinazionali lasciano il territorio e lasciano una scia di disoccupati e di drammi personali, ferite profonde nell’economia e nel tessuto sociale. Il Governo regionale, negli ultimi cinque anni, non ha saputo creare alcuna seria alternativa ad un modello di sviluppo che non funziona più, anche perché le multinazionali non investono più in Abruzzo da 15 anni.

Tra le misure urgenti che il prossimo governo regionale dovrà affrontare è quello del credito alle famiglie ed alle imprese: senza misure drastiche in questa direzione, nessuna ripresa dei consumi e degli investimenti sarà possibile, ed il 2014 si chiuderà con la chiusura di migliaia di imprese artigiane per drammatica carenza di liquidità. Ancora, una priorità è la ricostruzione dell’Aquila ed una politica di rilancio delle opere pubbliche (a cominciare dal miglioramento della Ferrovia Pescara/Avezzano/Roma ed all'apertura dell'Interporto della Marsica). Un'altra opera strategica per la centralità logistica della Marsica è il potenziamento del porto di Ortona, la Via del Mare verso i paesi dell'Est europeo e l'Oriente.

La Regione deve rimettere al centro della sua agenda politica il rilancio delle aree interne, abbandonate da anni, a partire dal recupero del modello vincente di “regione verde d’Europa”. Rilancio delle aree interne che significa, per la Marsica, politiche rivolte soprattutto ai giovani e allo sviluppo del turismo e delle complesse attività produttive di filiera agroalimentare ed ecocompatibili.

E poi le grandi incompiute della Giunta Chiodi: la creazione di un’unica agenzia di sviluppo, la drastica riduzione delle società pubbliche (a cominciare dai trasporti), la riforma delle società di gestione dell'acqua e della depurazione, la diffusione massiccia di internet e delle nuove tecnologie. Lo sviluppo della Marsica si può fare. Il declino delle aree interne si può invertire. Ci vuole la volontà politica di una nuova classe dirigente regionale. Ne riparliamo dopo il 25 maggio.

Severino Bastone


Ti potrebbe interessare anche Politica