Giovedì 18 Aprile 2019

Lavoro 06:00

Lavoro, c’è l’ok dell’Ue al progetto “Garanzia per i giovani italiani”

Entro il 2018 in arrivo più di un miliardo di euro. Cavasinni, direttore Cna Avezzano: “A livello locale, faremo il possibile per informare i giovani su queste opportunità”


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AVEZZANO. Arriva il via libera della Commissione Ue al programma operativo dell’Italia sulla “Garanzia per i giovani'”. La prossima settimana arriveranno i primi 11 milioni di euro, ovvero l’1% del totale del piano che assegna all’Italia 1,1 miliardi di euro da spendere fino al 2018.

 

«Un risultato politico importante e tangibile» commenta Pasquale Cavasinni, direttore della Cna di Avezzano. «In Cna» prosegue «ci auguriamo vivamente che questo programma possa effettivamente aiutare i giovani a trovare un’occupazione e complessivamente, quindi, riesca ad invertire la vertiginosa tendenza al rialzo delle percentuali di disoccupazione giovanile registrate negli ultimi anni in Italia».

 

Il programma ha la durata di due anni (2014-2015), ma i fondi possono essere spesi fino al 2018. Il progetto presentato dall’Italia contiene apprendistati, stage, potenziamento del servizio civile e degli uffici di collocamento. Secondo gli esperti di Bruxelles, dovrebbe essere in grado di avvicinare circa un milione di giovani a offerte di lavoro di qualità.

 

«Per quanto di competenza» precisa Cavasinni «la nostra Associazione, anche a livello locale, farà tutto il possibile per informare i giovani su queste opportunità e facilitarne così l’accesso». «Il programma è molto ambizioso, si propone di raggiungere mezzo milione di giovani oggi senza lavoro» conclude il direttore di Cna «e questo riflette l’urgenza di dare a ogni giovane una reale opportunità di lavoro. Anche per questo siamo convinti che, oltre le parole, abbiamo tutti il dovere di sostenere il programma con serietà e correttezza».

 

L’Italia ha alzato anche il target di età previsto dalla Ue: invece degli under 25, il piano è esteso a tutti quelli entro i 30 anni. Secondo i dati Ue infatti, gli italiani tra 15 e 24 anni che non lavorano né studiano sono più di un milione e la cifra raddoppia se si contano quelli fino a 29.

 

Redazione Avezzano Informa