Attualità 06:40

Mancata inaugurazione del depuratore: “follia italiana” secondo le Associazioni

La delusione di Comitato “Acqua nostra”, Centro giuridico del cittadino, Confagricoltura e Cia


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AVEZZANO. «Follie italiane senza vergogna. A pochi giorni dalla programmata inaugurazione del depuratore di Avezzano, a seguito di un ulteriore sopralluogo eseguito dai Comitati, è stato verificato che l’Arap, nell’affidare i lavori, non ha previsto la completa adduzione dei reflui del Comune di Avezzano al nuovo depuratore ma solo una piccola parte». Commenta così la mancata apertura del depuratore, in programma per sabato mattina, il Comitato “Acqua nostra” insieme con Centro Giuridico del cittadino, Confagricoltura L’Aquila e Cia provinciale.

 

«Il sindaco Giovanni Di Pangrazio» raccontano dalle quattro organizzazioni «apprese queste nuove ed incomprensibili difficoltà, ha convocato una riunione urgente per conoscere i motivi delle incongruenze progettuali riscontrate e, non senza irritazione e mezzi termini, ha stigmatizzato negativamente l’operato dei tecnici dichiarando che non tollererà altri ulteriori lungaggini, perché i cittadini di Avezzano devono avere in tempi brevi le risposte alle loro esigenze». «La stessa rappresentante della provincia Masciola» proseguono «ha evidenziato che la criticità intervenuta era stata già trattata negli atti che hanno determinato il rilascio dell’autorizzazione ed ha tenuto a precisare che i reflui possono affluire al nuovo depuratore solo dopo il completamento delle opere di adduzione al Pozzillo, rilevando altresì la necessità di effettuare alcune verifiche sugli atti di progettazione consegnati dall’Arap».

 

Nel corso della riunione di ieri, le Associazioni dei cittadini e degli agricoltori si sono dette profondamente deluse dai ritardi che vanificano gli sforzi ed il lavoro fatto in queste ultime settimane. Nonostante gli impegni assunti dall’Arap, dal progettista e dal direttore dei lavori sul completamento delle opere, comunque non prima di altri 90 giorni, hanno ritirato la loro adesione alla cerimonia di inaugurazione - che comunque è stata annullata, come si legge nella nota diffusa dal sindaco di Avezzano, dall’assessore all’ambiente Roberto Verdecchia e dal presidente della commissione ambiente Crescenzo Presutti - «perché» dichiarano Acqua nostra, Centro giuridico, Confagricoltura e Cia «non intendono essere associati ad una delle prassi più usuali della nostra Italia e cioè l’inaugurazione di opere pubbliche incompiute». «Abbiamo preso atto» concludono «che il Cam, per bocca del suo amministratore delegato, l’ingegnere Venturini, ha riconfermato la disponibilità dell’Ente a collaborare fattivamente alla rapida soluzione della criticità, anche perché la tariffa destinata all’Arap per la depurazione è legata al numero delle utenze effettivamente servite. Il perdurare delle criticità ambientali non farà venire meno l’impegno delle associazioni su questo fronte e si continuerà senza sosta a premere su tutti gli Enti per acquisire il tanto auspicato risultato».

 

Redazione Avezzano Informa