Lavoro

Cartiera Burgo, oggi l’incontro al Mise

Alla protesta in autostrada, insieme a Pezzopane, Lolli e Di Pangrazio, anche il sindaco di Canistro: “La cartiera Burgo continua a sfruttare le acque del fiume Liri, nel nostro territorio, pagando dei canoni irrisori al Comune”


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AVEZZANO. Dopo la protesta dei giorni scorsi, con l’occupazione del casello autostradale della A25, oggi, a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, si terrà un incontro per affrontare le sorti della Cartiera Burgo di Avezzano. Prima della partenza la delegazione avezzanese sarà benedetta dal Vescovo dei Marsi Monsignor Pietro Santoro.

 

Alla manifestazione in autostrada, insieme ai circa duecento operai c’erano anche alcuni esponenti politici come la senatrice Stefania Pezzopane, il vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli e il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio. Tra i rappresentati della politica locale anche il sindaco di Canistro Antonio Di Paolo, che già nei giorni scorsi, insieme al vicesindaco Paolo Di Pietro, aveva raggiunto il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica, per un incontro con i sindacati.

 

«In attesa dell’incontro al Ministero dello Sviluppo economico» ha commentato Di Paolo «esprimo solidarietà a tutti i lavoratori Burgo e in particolare ai miei concittadini, operai della Cartiera da una vita. Torno a ribadire quanto espresso in precedenza ai vertici regionali, ossia che nella vertenza venga coinvolto anche il Comune di Canistro».

 

«La cartiera Burgo, ad oggi, continua a sfruttare le acque del fiume Liri, nel nostro territorio, pagando dei canoni irrisori al Comune. La concessione per l’attingimento è in scadenza prossima» ha aggiunto il sindaco «lo scorso quattro ottobre inoltre è scaduta la concessione della Santa Croce. Si dovrebbe procedere per entrambi i casi a un bando di gara europeo, ma in assenza dei decreti attuativi della Regione, ci ritroviamo di nuovo di fronte a una proroga, l’ennesima, che non cambia la situazione in essere. Auspico che il nuovo esecutivo regionale provveda entro breve tempo a risolvere questa situazione, come promesso dal vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli».

 

 

«Ringrazio i lavoratori Burgo» ha concluso Di Paolo «che hanno anche affisso ai cancelli uno striscione con la scritta “Canistro è nostra” richiamando l’attenzione anche sulla problematica della centrale Pratofranco che utilizza le nostre risorse naturali». (Mc.dB.)