Lunedì 22 Aprile 2019

Cronaca 06:00

Cronaca da una discarica a cielo aperto

Vicino l'aeroporto di Celano un ricettacolo di pneumatici usati, confezioni di agrofarmaci, eternit e rifiuti di ogni genere carbonizzati. GUARDA LE FOTO


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CELANO. Copertoni di automobili, pneumatici, plastiche bruciate, guaine abbandonate, macchine per dinamizzare elementi agricoli. Non stiamo parlando di una rimessa per oggetti in disuso ma dello spettacolo, difficile da digerire, che si apre davanti ai nostri occhi facendo una passeggiata nei dintorni dell’aeroporto di Celano.

La discarica “a cielo aperto” è già visibile man mano che si percorre una stradina sterrata oltre la quale si intravedono le piste di cemento abbandonate.

 

Percorsa la strada sterrata si è costretti a fermare la macchina, scendere e camminare a piedi: basta spingersi più avanti, percorrere 50 metri, e lo scenario diventa sempre più indigesto. Facendo attenzione a ciò che si calpesta, quello che apparentemente si presenta come un sentiero di un boschetto, si trasforma in una discarica di rifiuti abbandonati e altamente inquinanti.

 

Ci imbattiamo in una miriade di pneumatici, resti di copertoni di automobili, rifiuti di ogni genere, confezioni vuote di agro farmaci (pesticidi), tracce di materiale non classificabile completamente carbonizzato. Non sappiamo cosa guardare, dove soffermarci con lo sguardo perché c’è davvero l’imbarazzo della scelta, ma una macchia grigiastra desta la nostra attenzione più di ogni altra cosa. Ci avviciniamo e subito si intuisce di cosa si tratti: accatastate, davanti ai nostri occhi, lastre di Eternit, amianto.

 

Della discarica siamo tutti a conoscenza e la preoccupazione è molta” ci confessa una persona incontrata a 100 metri di distanza dal sito inquinato “abbiamo paura, molte volte vediamo provenire del fumo, non solo gettano materiali inquinanti ma li bruciano anche”.

Ci fermiamo a parlare e chiediamo perché nessuno dica nulla, perché nessuno denunci la questione.

Lei pensa che non l’abbiamo fatto? Avremo denunciato il sito almeno tre o quattro volte ma il Comune non ci ascolta. Dicono che loro non possono farci nulla”.

 

La questione è delicata e quei rifiuti, se non rimossi, potrebbero andare ad accumularsi a molti altri futuri e creare un vero e proprio polo di inquinamento, rischioso per chi abita o semplicemente lavora nelle vicinanze.

 

Abbiamo contattato il Comune di Celano, nella persona dell’ Ing. Settimio Santilli, assessore all’Ambiente ed alla Manutenzione della città.

Poiché impegnato fuori città per lavoro, entro venerdì ci auguriamo di avere pronte risposte dall’Amministrazione rispetto al problema delle discariche “a cielo aperto”.

 

Claudia Cardilli