Mercoledì 28 Febbraio 2024

Politica 16:28

«Fucino non è e non sarà mai una Terra dei Fuochi»

Il sindaco Di Pangrazio invita i consiglieri di minoranza a evitare paragoni rivendicando l’attivazione del depuratore di Avezzano e la volontà di sistemare una volta per tutte i problemi idrici e idraulici del Fucino


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«La qualità della vita nella Marsica e la lotta all'inquinamento sono le nostre priorità». Il sindaco di Avezzano interviene sulle dichiarazioni dei tre consiglieri di opposizione, Cipollone, Cipolloni e Di Fabio che avevano paventato un rischio Terra dei Fuochi per il Fucino: «Non ho ben capito l'accostamento, seppure iperbolico, fatto dagli amici consiglieri tra Fucino e Terra dei Fuochi. Voglio rassicurare loro ed i cittadini tutti: il Fucino non è attualmente,  e non sarà mai una Terra dei Fuochi, proprio grazie al dispiegamento dei progetti di valorizzazione delle tipicità del territorio e di tutela ambientale in senso lato, a partire dalla risorsa acqua, progetti in parte realizzati, in parte in fase esecutiva o di avanzata progettazione. L'impegno dei sindaci della Marsica è quello di garantirne l'efficace e rapida attuazione,  attraverso un coordinamento tra tutti gli attori istituzionali del territorio e con il coinvolgimento delle associazioni agricole. Per questo evitiamo impropri paragoni con tragiche realtà». 

 

Sul fronte della lotta all’inquinamento, Di Pangrazio apprezza le dichiarazione dei tre consiglieri che avevano invitato il Comune ad assumere iniziative utili per risolvere le criticità del Fucino visto che Avezzano ha assunto un ruolo guida nell’area vasta della Marsica.

 

Per quanto riguarda i fondi Fas e la conseguente sistemazione idraulica della piana fucense, Di Pangrazio è sicuro: «Non perderemo i Fondi FAS già stanziati. Per quanto concerne il progetto di sistemazione idraulica, il Comune sta fattivamente operando nell'ambito delle azioni del Progetto Marsica per sbloccare la situazione di stallo creatasi tra la Regione e l'Autorità di Bacino, e presto potremo disporre del progetto preliminare, a valere sui fondi Fas già disponibili,  che permetterà di attivare quantomeno i progetti di somma urgenza per la realizzazione di un idoneo sistema  irriguo, premessa essenziale per creare le condizioni di sviluppo di una filiera agroalimentare di qualità e migliorare la complessiva vivibilità dell'area».

 

Ribadendo il no secco alla realizzazione della centrale a biomasse PowerCrop, Di Pangrazio mette il punto sulla recente attivazione del depuratore di Avezzano «che, oltre agli evidenti effetti positivi sulla salubrità ambientale, darà impulso decisivo alla sinora irrisolta problematica dell'inquinamento e del riutilizzo a fini irrigui delle acque reflue. Ulteriori iniziative stiamo assumendo sia sul ciclo di depurazione delle acque, di concerto con il Cam e la Regione, sia sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, la prima delle quali è proprio l'enorme risorsa acqua”. 

 

Al di là dei distinguo “politici” tra sindaco, maggioranza e opposizione in Comune, la volontà di mettere mano ai problemi del Fucino appare come mai in precedenza a portata di mano. Il comparto agro-industriale ma l’intero territorio Marsica aspettano le soluzioni e sono pronti a usufruire dei benefici in fatto di salute ed economia.

 

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