Martedì 11 Dicembre 2018

Attualità 06:10

"Equilibri digitali": il saggio di Alberto Stornelli per conoscere il web

Il web non è un’oasi felice ma uno spazio comune, e come tale va difeso e progettato


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AVEZZANO. Snowden è arrivato come una slavina sull’atteggiamento di tranquilla fiducia del villaggio globale nei confronti delle sorti fatalmente e inevitabilmente progressive delle tecnologie del web e di Internet. Il web non è un’oasi felice ma uno spazio comune, e come tale va difeso e progettato. Abbiamo bisogno di conoscere le battaglie hacker per la liberazione dell’informazione, le piattaforme informatiche e il loro utilizzo dei nostri dati, i software civici. Internet forse non ci salverà, ma è ancora possibile veicolare il cambiamento attraverso esso, dando alle persone gli strumenti per gestire la propria comunità, inserendo le questioni di pubblico interesse e il senso civico nei nostri mondi digitali. Come fare ciò?

 

A queste domande e molte altre, offrendo una lucida riflessione, risponde “Equilibri digitali”, il saggio di Alberto Stornelli, disponibile anche in formato e-book.

 

Stornelli, laureato in informatica, responsabile del progetto L’Era della Trasparenza, una piattaforma di civic engagement e di trasparenza nata dalla pluriennale attività dell’associazione Agorà Digitale, spiega come la natura aperta del web e la relativa facilità di iniziare ad usarlo e programmarlo renda credibile il sogno utopico di realizzare imperi economici, strumenti liberatori per le persone oppure nuove tecnologie utili al rinnovamento democratico tanto atteso.

 

Dopo 25 anni dalla nascita del web diventa più chiaro come sia difficile realizzare strumenti digitali realmente utili sottovalutando ed ignorando gli aspetti tecnologici, pensando soltanto alla retorica digitale e diffondendo promesse di liberazione che non saremo capaci di rispettare.

 

Trovare equilibri digitali significa cercare di introdurre nel web attualmente dominato dagli strumenti di aziende quotate come Facebook e Google delle prospettive di utilizzo civico, degli strumenti che possano essere aiutare nella gestione delle comunità locali e che siano utili al pubblico interesse."

 

Redazione Avezzano Informa 


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