Mercoledì 18 Settembre 2019

Cronaca 18:00

Strade fucensi, per il risarcimento danni il Comune di Avezzano chiama in causa la Provincia

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AVEZZANO. Depositato quest’oggi alla Prefettura dell’Aquila un dossier sulle strade del Fucino, al cui interno si trovano le lettere che l’assessore all’Ambiente, Viabilità e Mobilità Roberto Verdecchia, il vicesindaco Ferdinando Boccia, il dirigente del settore V Francesco Di Stefano e del settore VI Maria Laura Ottavi avevano inviato al settore Servizi alla viabilità della Provincia dell’Aquila, per sollecitare determinazioni in merito alla problematica dell’assegnazione delle “strade fucensi” e, in particolare, sulle richieste di risarcimento danni da responsabilità civile per sinistri stradali che si verificano su questa rete viaria.

 

«Sono pervenute e continuano a pervenire in questo Comune» si legge nel documento inviato alla Provincia «svariate istanze risarcitorie per sinistri causati da insidie (buche, sconnessioni, dossi, avvallamenti) presenti sulle “strade fucensi”, ovvero da strada 1 a strada 11 del fucino. Diverse di dette missive sono corredate da documentazione fotografica e verbali di constatazione dei fatti, redatti da agenti in servizio presso il Corpo di Polizia locale o altre autorità di P.G., intervenuti sui luoghi».

 

Nella nota viene poi sottolineato che le strade, classificate dall’amministrazione provinciale come “comunali”, non possono essere considerate tali poiché non esiste alcun verbale che consegna al Comune di Avezzano la responsabilità del manto stradale del Fucino. Il Comune, quindi, provvederà ad inoltrare all’amministrazione provinciale tutte le istanze risarcitorie pervenute o che perverranno, declinando così ogni forma di responsabilità per qualsiasi evento dannoso che si è verificato sulle “strade fucensi” o che si verificherà in futuro.

 

Allo stesso tempo, proseguono anche i risvolti processuali che vedono indagati Paolo Agabitini, Francesco Fucetola, Giuseppe Di Bernardini e Giacomo Continenza, in riferimento alla morte di Giuseppe Asci, il 36enne barista che, nel gennaio 2013, perse la vita annegando in un canale del Fucino a seguito di un incidente stradale avvenuto nell’incrocio tra la Marruviana e Strada 36.

La Procura della Repubblica di Avezzano, in seguito all’accaduto, ha consegnato l’avviso di conclusione delle indagini alle quattro parti, nel quale si sostengono il reato omissivo improprio e quello di omicidio colposo. In particolare, a carico di Agabatini, conducente dell’auto che ha provocato l’incidente, ci sono diverse accuse di violazioni delle norme del Codice della strada, mentre su Fucetola, dirigente del Settore Viabilità e Trasporti della Provincia, Di Bernardini, responsabile dell’area 3 Marsica-Carseolano dello stesso settore e Continenza, in qualità di capo cantoniere per le SS.PP. 19, 20, 22 e 31, pendono i reati di omissione di atti d’ufficio, volti a garantire la sicurezza sulle strade del Fucino.

 

Maria Caterina De Blasis, Claudia Cardilli