Mercoledì 20 Marzo 2019

Attualità 08:00

Un cervello giovane e brillante? Niente libri, basta il cacao! A confermarlo, l'American Journal of Clinical Nutrition

La Geriatria dell'ospedale di Avezzano compie così dei passi in avanti, salendo alla ribalta delle prime pagine di uno dei magazine scientifici più influenti nel mondo


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AVEZZANO. Lo studio era stato effettuato su un campione di 90 anziani sani residenti nella Marsica, il 1 marzo sono arrivate le conclusioni: il cacao rende brillante il cervello, migliorando l'attività cognitiva e la memoria.

 

La Geriatria dell'ospedale di Avezzano compie così dei passi in avanti, salendo alla ribalta delle prime pagine di uno dei magazine scientifici più influenti nel mondo della medicina e della biologia, l'American Journal of Clinical Nutrition, con un editoriale di Miguel Alonso-Alonso, uno dei massimi esperti del settore, ricercatore della Harvard Medical School.

 

Le pagine del giornale americano evidenziano come la Marsica, nello specifico l'ospedale di Avezzano e il reparto di Geriatria abbiano riscontrato nei flavanoli (composti naturali del cacao) il segreto della brillantezza del cervello, specialmente nei pazienti più anziani.

 

La ricerca ‘made in Marsica’, che ha attraversato l’Atlantico, porta di nuovo la firma del Prof. Giovambattista Desideri, Docente delll’Università di L’Aquila e Direttore del reparto di Geriatria dell’Ospedale di Avezzano, che già nel 2012 aveva pubblicato, su un’altra prestigiosa rivista scientifica internazionale, uno studio sui benefici effetti del cacao sulle funzioni cognitive di pazienti con iniziali segni di malattia di Alzheimer.

 

L'analisi ha coinvolto un campione di 90 anziani con età media di 75 anni (con punte individuali di 85), che hanno partecipato allo studio assumendo diversi dosaggi di flavanoli del cacao, adeguatamente calibrati sulla scorta di numerose osservazioni condotte in area geriatrica ed hanno mostrato nel giro di alcune settimane un miglioramento della funzionalità cerebrale: pensiero più ‘veloce’, maggiore memoria e, in generale, migliori capacità cognitive.

 

La pubblicazione della nostra ricerca su una rivista così prestigiosa”, ha dichiarato il Prof. Desideri, “è motivo di grande soddisfazione perché rappresenta il riconoscimento tangibile della qualità del lavoro svolto da un team di ricercatori molto affiatato. L’indiscutibile interesse che la testata scientifica ha riservato alla nostra ricerca dimostra come anche le realtà assistenziali più ‘periferiche’ rispetto ai circuiti mondiali della ricerca scientifica possano fornire, con dedizione e impegno, un contributo importante al progresso delle conoscenze”.

 

 

Redazione Avezzano Informa

 

 

 





 

 

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