Attualità 06:30

A sei anni dalla morte del dottor Di Fabio,la targa di un paziente in ricordo del medico che gli salvò la vita

Giuseppe Di Fabio si è spento il 2 aprile 2011 dopo una brevissima malattia


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AVEZZANO. “Al Dr. Di Fabio che mi ha salvato la vita”, recita così la targa che un paziente, qualche giorno fa, ha voluto lasciare sulla tomba del dottor Giuseppe Di Fabio.

 

Sono trascorsi 6 anni dalla morte di Di Fabio, primario del reparto di Urologia dell’Ospedale di Avezzano, in cui ha lavorato per 24 anni, per poi concludere la sua carriera dopo altri 19 anni come primario nella Clinica di Celano.

 

Un medico dalla grande professionalità cui univa una profonda umanità, aveva anche un passato da sportivo, una passione per il gioco del calcio al quale si dedicò per pagarsi gli studi in Medicina. Giocò per l’Avezzano, per la Sampdoria e per il Bologna, approdando poi al Forlì dove rimase per diversi anni finché, quando venne reclutato dal Milan, rinunciò e scelse la professione del medico.

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Se ne è andato con la stessa discrezione che lo ha contraddistinto nella sua vita e nella sua carriera, rifiutando più volte la Cattedra universitaria per dedicarsi alla professione, che ha svolto fino alla sua scomparsa.

Il 2 aprile 2011, Di Fabio si è spento dopo pochi giorni dalla scoperta della malattia, pochi giorni dopo aver eseguito il suo ultimo intervento e, nei suoi ultimi giorni di vita, visitò un bambino anche durante la sua cura in ospedale. I suoi pazienti ancora lo ricordano, come testimonia la targa che qualcuno ha voluto lasciare sulla sua tomba, nel cimitero ai piedi della sua montagna.

 

F.Di Fabio