Mercoledì 18 Settembre 2019

Attualità 20:50

Le insegnanti marsicane “in nero” contro la Riforma Renzi: ieri la protesta

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AVEZZANO. Hanno indossato abiti neri e hanno portato un lumino acceso fra le mani, il simbolo della speranza. Si sono presentate così più di 100 insegnanti marsicane che, ieri sera, si sono riunite in Piazza Risorgimento ad Avezzano per protestare contro la Riforma Scolastica, “La Buona Scuola”, firmata Renzi.

 

Non urla di protesta ma un religioso silenzio ad unirle, la speranza in un futuro, quello degli insegnanti ma soprattutto quello dei ragazzi,  che sentono sempre più minacciato ed in pericolo dalle decisioni varate dal Governo.

 

A spiegarci il gesto di tutte queste donne, Francesca Antonini, insegnante di Scuola Primaria da 28 anni.

 

“Siamo molto preoccupate da questo decreto che Renzi definisce La Buona Scuola” ha dichiarato l’insegnante “Aumenta il numero degli alunni per classe, diminuisce il numero degli insegnanti e, nonostante le promesse ai genitori, fa cadere il valore della scuola. Per non parlare del potere che attribuisce ai Presidi - ha continuato – diventano dei padri-padroni che possono persino scegliere secondo il proprio giudizio quali insegnanti far lavorare e quali no. Questo ci preoccupa molto, vogliamo manifestare e assistere i Sindacati con scioperi, e riteniamo di voler dare un segno alla nostra cittadinanza e far capire la nostra preoccupazione soprattutto per i ragazzi”.

 

In ogni Piazza d’Italia, nella serata di ieri, si sono svolte manifestazioni di protesta da parte degli insegnanti contro la nuova riforma.  

 

Claudia Cardilli 


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