Mercoledì 18 Settembre 2019

Cultura 12:30

Un po’ di Marsica alla Mostra del Cinema di Venezia: Chiantini presenta le sue “Storie sospese”

Venerdì la presentazione con il regista e il cast al cinema Astra di Avezzano


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AVEZZANO. Ci sarà anche un po’ di Marsica, quest’anno, alla 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica a Venezia.

Stefano Chiantini, regista e sceneggiatore nato ad Avezzano, porta infatti in laguna il suo “Storie sospese”, da domani, poi, nelle sale di tutta Italia.

 

Il lungometraggio di Chiantini, prodotto da Faso Film, in collaborazione con Rai Cinema, e interpretato, tra gli altri, da Marco Giallini, Alessandro Tiberi e Maya Sansa, racconta la storia del rocciatore Thomas (Giallini) il quale, perso il suo lavoro, si ritrova a farne un altro in un piccolo paese abruzzese, dove si sta costruendo un tunnel autostradale che pare possa provocare danni alle case e la conseguente rabbia di tanti abitanti. Thomas si troverà così a vivere, sulla sua stessa pelle, un’instabilità che sembra interessare non solo gli edifici, ma anche i sentimenti.

 

“Storie sospese”, girato tra l’incanto e l’asperità dei paesaggi di Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, e di Avezzano, conta la partecipazione anche di molte comparse provenienti da due associazioni teatrali del capoluogo marsicano, “Tre conche” e “Teatrocco”, il cui regista, nonché autore e attore, Alessandro Barbonetti, interpreta nella pellicola il ruolo del capocantiere Aldo.

 

La storia sospesa, raccontata dalla pellicola di Chiantini inizialmente quasi in chiave documentaristica, nasce da un’esigenza stessa del regista, che ha voluto portare sul grande schermo i rocciatori “cowboy individualisti e anarchici, superstiti in quei pochi lembi di natura incontaminata, che vivono un rapporto virile con la natura circostante, ma anche la rimozione del dolore: le crepe interiori e le storie da cui si fugge”.

 

Il film è dedicato agli abitanti di Ripoli e “a tutti coloro che cercano di sovrastare il rumore dei cantieri con la loro voce”. Nel piccolo borgo appartenente al comune di San Benedetto Val di Sambro in provincia di Bologna, infatti, quaranta dei circa quattrocento abitanti sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni perché gli scavi di una galleria che affianca l’autostrada del sole, nel tratto appenninico da Barberino di Mugello a Sasso Marconi, hanno fatto muovere una vecchia ed enorme frana. L’opera, costata praticamente il doppio di quanto preventivato, da tre miliardi e mezzo di euro a sette miliardi, è quasi giunta alla conclusione, anche se intanto il viadotto Rio Piazza della vecchia autostrada del sole che passa a monte del paese continua a spostarsi.

 

“Storie sospese” verrà presentato al Cinema Astra di Avezzano, alla presenza del regista e degli attori, venerdì 4 settembre alle 20:30.

 

Maria Caterina De Blasis