Mercoledì 28 Febbraio 2024

Politica 22:42

Game Over. Partecipazione Popolare abbandona il “Beelzebub della politica” Gianni Di Pangrazio e passa all’opposizione

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«Adesso basta! All’opposizione dura per dire basta alla politica becera di Di Pangrazio e per dare forza a una nuova idea di città». Partecipazione Popolare ha dato la stura a una decisione a lungo ponderata annunciando di passare dritta dritta nei banchi dell’opposizione in Consiglio Comunale dopo che il sindaco Gianni Di Pangrazio ha buttato dalla finestra pure l’assessore Crescenzo Presutti.

 

Alberto Lamorgese, Alessandro Barbonetti e Vincenzo Pissino Gallese, insieme al coordinatore del movimento Sandro Stirpe, hanno detto basta alla gestione Di Pangrazio: «Con la decisione di destituire l'assessore Crescenzo Presutti, il sindaco Di Pangrazio ha dato sfoggio  del meglio di sé.  Il messaggio del sindaco è chiaro, ed è rivolto agli assessori, ovvero: “meno fai... più stai”. Caro Crescenzo tu non l'hai capito, così come non lo aveva capito l'allora assessore De Angelis il quale, per aver lavorato tanto per la città, è stato vittima delle logiche Pangraziane».

 

Lontano dalle “logiche Pangraziane” anche il WWF Abruzzo Montano che in merito alla cacciata dell’assessore all’Ambiente si è aggiunto al coro delle pesanti critiche sul web e ha dichiarato: «Il direttivo dell’associazione esprime il proprio disagio per la persistente precarietà del settore ambiente nel comune di Avezzano, in una fase delicata che vede la città esposta a diverse emergenze ambientali - l’ultima è quella relativa alle discutibili scelte dei siti per la collocazione delle antenne da parte delle aziende di telefonia mobile - e ringrazia il consigliere Crescenzo Presutti per aver svolto il proprio mandato con professionalità e sincera passione, prima come presidente della commissione ambiente e poi come assessore».

 

“Botte da orbi” quindi per il sindaco Di Pangrazio da Partecipazione Popolare e non solo, con il Gruppo consiliare che declina la questione Presutti come l’ennesimo caso evidente di «chi non deve “parlare al conducente” altrimenti rimane a piedi».

 

Dopo esser stato fatto fuori, Presutti è ricorso ai gattopardi di siciliana memoria bollando la politica di Di Pangrazio come quella del “bisogna che tutto cambi se vogliamo che tutto rimanga com’è”. Infatti l’ormai ex assessore primo eletto nella lista del sindaco è stato sostituito con Daniela Stati già pronta da diversi mesi. Operazione portata a termine con nonchalance da quel sindaco che si era proposto come il “dominus tecnico” del nuovo che avanzava. Salvo poi perdere per strada quell’esile coperta da progressista che ammantava i più ferrei comportamenti da restauratore del vecchio modo di declinare la politica.

 

Quella di Partecipazione Popolare è una resa dei conti a tutti gli effetti con Di Pangrazio che definisce «il vero Beelzebub della politica, al quale ribadiamo con forza che la “nostra idea di Città” è ben altra rispetto allo scempio che lui sta perpetrando ormai da tempo nei confronti della nostra amata città».

 

Per questo Lamorgese, Barbonetti, Gallese e Stirpe, esprimendo solidarietà e ringraziamenti a Presutti «per il lavoro svolto per il bene della nostra Città  avendo trattato un settore delicatissimo come quello dell'Ambiente e per aver raggiunto risultati ormai insperati come quello dell'annosa vicenda della chiusura della discarica di Avezzano», fanno appello «a tutti coloro che vogliono il bene di Avezzano e che non si riconoscono in questa scellerata gestione, affinché possano convergere sulle nostre posizioni per dare forza ad una nuova  idea di città».

 

Nei prossimi giorni Partecipazione Popolare promuoverà una conferenza stampa per spiegare nei dettagli la decisione del Gruppo consiliare. Il tutto in attesa di sapere le posizioni in Consiglio Comunale di Crescenzo Presutti, Emilio Cipollone, Stefano Chichiarelli e soprattutto del Partito Democratico.

 

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