Venerdì 22 Marzo 2019

Attualità 06:00

I nodi del Cam arrivano al pettine: assordante il silenzio del Sindaco di Avezzano sulla drammatica situazione del CAM

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Meglio tardi che mai! I sindaci di “Coerenza&Coesione”, dopo aver improvvidamente accettato di entrare nella cabina di regia del CAM, si sono accorti del fatto che “il sistema politico del Cam mette in ginocchio la politica della gente”. Ed il Sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri, che Coerenza&Coesione aveva “spedito” nel Consiglio di Sorveglianza del CAM, si è quindi dimesso dall'incarico dopo appena otto mesi di mandato. 

Meglio tardi che mai! I Sindaci, tranne che il gran regista degli accordicchi al CAM Di Pangrazio, iniziano a capire che il CAM è una bomba ad orolegeria che rischia di esplodere tra le mani dei comuni soci, devastando bilanci già di per sé assai esangui. In tale contesto, si comprende il violento attacco di alcuni sindaci all'indirizzo del disastrato Consorzio Acquedottistico Marsicano: «Fin troppo paradossale è l’attuale situazione di difficoltà che tutti i Comuni della Marsica – si legge nel comunicato di ‘Coerenza & Coesione’ – si ritrovano a dover affrontare riguardo la predisposizione del Bilancio di Previsione 2016, proprio a causa delle ingenti perdite riportate nell’ultimo bilancio consuntivo approvato dall’assemblea dei soci del CAM». In base alla normativa vigente, infatti, i Comuni «devono accantonare, e quindi distogliere da prevedibili e forse più proficui impieghi a vantaggio della cittadinanza, elevate somme di denaro, che, annualmente, crescono sempre più in maniera esponenziale. Somme che non sono più sostenibili per le già tanto provate casse degli enti locali». 

Meglio tardi che mai! Ora la ferma posizione dei sindaci di “Coerenza&Coesione” frantuma gli accordicchi fatti sulle poltrone CAM dal sindaco Di Pangrazio e rilancia la questione del risanamento della società che, è il caso di dire, fa acqua da tutte le parti.

E' finito il tempo dei tatticismi dettati dalla vecchia politica dei dipangrazios, ed è ormai tempo di affrontare alla radice i mali del CAM, soprattutto a tutela dei posti di lavoro nonché a tutela di un bene primario di tutti i cittadini. E' appena il caso di ricordare che Di Pangrazio si è sempre rifiutato di rispondere alle famose “5 domande” sul CAM, formulate da quasi un anno dai consiglieri di Partecipazione Popolare. E' il caso di riprodurle, per la loro assoluta attualità, e nella speranza (vana) che il sindaco supertecnico si decida finalmente a rispondere:

 PRIMA DOMANDA: Cosa ha fatto il Sindaco di Avezzano per risanare i conti fallimentari del CAM?  Di Pangrazio riveste,  dal 5.2.2014,  anche la carica di Presidente del Consiglio di Sorveglianza del CAM con importanti compiti ispettivi, di indirizzo e di controllo di gestione, nonché l'esercizio di poteri sostitutivi, puntualmente declinati dall'Art.33 dello Statuto del CAM stesso.

 

SECONDA DOMANDA: Perché gli Organi del CAM (Gestione e Sorveglianza) non hanno tempestivamente attuato la delibera assembleare dei soci del dicembre 2014 che prevedeva l'abolizione del sistema dualistico ed il ritorno al sistema tradizionale, con un risparmio notevole sui costi di gestione e snellimento della governance?

 

TERZA DOMANDA: Come è intervenuto il Sindaco e Presidente della Sorveglianza per correggere le misure messe sinora in atto dal Consiglio di gestione, che si sono dimostrate del tutto inadeguate ai fini del contenimento dell'insostenibile debito sociale, tant'è che nel bilancio 2014 viene rappresentata la fallimentare situazione ricordata?

 

QUARTA DOMANDA: Cosa pensa di fare il Sindaco/Presidente a fronte di probabili atti esecutivi da parte dei creditori, per cui il CAM diverrà una grave fonte di rischio per i conti dei soci, soprattutto per il Comune di Avezzano che è il maggior socio?

 

QUINTA DOMANDA: E' consapevole il Sindaco/Presidente che saranno inevitabilmente i soci a dover pagare i debiti (ex art.2497 c.c.), mediante un’operazione di ricapitalizzazione del CAM? Operazione ormai obbligata, come pure ventilato nel deliberato di Consiglio comunale n.38/2015. Una tale operazione, oltre a dissestare i conti del Comune, espone gli Amministratori del CAM e la Sorveglianza a profili di responsabilità personale, penale ed erariale, per reiterato omesso controllo.

 

Domande attualissime, alle quali Di Pangrazio si è finora rifiutato di rispondere. E mentre il sindaco gioca con le poltrone la situazione del CAM continua ad essere semplicemente drammatica, altro che le chiacchiere del sindaco di Avezzano sul “risanamento in corso”.

Ora se ne accorge anche Coerenza&Coesione. Meno male!

 

Redazione AzInforma