Venerdì 22 Marzo 2019

Attualità 06:05

La stazione di Cappelle in totale abbandono

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SCURCOLA MARSICANA. Una nuova “battaglia” per il portale “Centro Giuridico del Cittadino” che, questa volta, per mezzo di una lettera firmata da Augusto Di Bastiano e Ettore Ricci, scrive al direttore della Rfi e al sindaco di Scurcola Marsicana in merito al degrado della stazione ferroviaria nella frazione di Cappelle.

 

«Durante una consueta passeggiata nei dintorni di Avezzano» fanno sapere i due «ci siamo fermati nei pressi della graziosa stazione di Cappelle per entrare, poi, nel piazzale posto sul lato sinistro di detto fabbricato. Incuriositi e sorpresi dell’incuria in cui giace tale sito, abbiamo avuto la gradevole sorpresa di trovare, in uno stato di completo abbandono, una “pesa” struttura che veniva utilizzata, molti decenni orsono, per pesare i carri ferroviari soprattutto, a detta di alcuni nativi, da parte dello zuccherificio di Avezzano. «Sono presenti» proseguono Di Bastiano e Ricci «il piccolo raccordo ai binari della ferrovia Roma-Pescara, la piattaforma in acciaio utilizzata per pesare i carri e quant’altro e un cabinotto dove è posizionata la bilancia che appare integra e completa dei componenti. Il detto manufatto fa parte dell’immobile adibito a scalo merci che versa in un completo stato di abbandono tanto da risultare effettivamente assai pericoloso per possibili crolli del tetto e delle murature.

«Dall’altra parte del rilevato ferroviario» aggiungono «è presente una strada comunale del Comune di Scurcola Marsicana che unisce la SS 5 bis con la SP per Cese. Tale strada risulta essere in tutta la sua lunghezza completamente dissestata con massicciata stradale ormai completamente inesistente, con profondi avvallamenti, e con ingombrante vegetazione ai lati».

 

«Un recupero della pesa e del fabbricato adibito a scalo merci» scrivono ancora dal Centro Giuridico del Cittadino «rappresenta un’operazione di recupero di una specifica emergenza architettonica che, pur appartenendo ad una architettura minore, la riteniamo molto significativa sotto l’aspetto della memoria storica e della cultura in genere. Unitamente a tale operazione, potrebbe rivitalizzare la località, la sistemazione della strada sopra descritta che, creando un collegamento dal centro urbano di Scurcola al centro commerciale sulla Tiburtina, può essere utilizzata come pista ciclabile e come piacevole percorso per distensive passeggiate o per footing».

 

«Si segnala anche, doverosamente,» continuano «un altro aspetto che riteniamo meritevole di considerazione da parte della Rfi. Proseguendo in direzione di Avezzano a poca distanza dalla stazione sono state recentemente eliminate le siepi poste a lato dei binari proprio davanti ad alcune abitazioni. Gli abitanti hanno fatto presente l’inopportunità di tale iniziativa. In effetti l’eliminazione delle siepi laterali svolgendo esse non solo una importante funzione di barriera psicologica, del treno è vista solo la parte sommitale, ma anche un altrettanto utilissima barriera antirumore, è sicuramente non condivisibile».

 

«Siamo a suggerire, quindi» concludono Di Bastiano e Ricci «nell’interesse della comunità, rispettivamente alla Rfi ed al Comune di Scurcola, il recupero della “pesa”, del fabbricato adibito a scalo merci ed alla sistemazione della strada. Si sollecita infine la Rfi, qualora non osti motivazioni di superiore interesse, di ripristinare le siepi e la recinzione mancante».

 

Redazione Avezzano Informa