Politica

Tagliacozzo, cittadini a raccolta con Montelisciani e Di Marco Testa

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TAGLIACOZZO. Manca poco meno di una settimana alle elezioni amministrative e la campagna elettorale entra nel vivo. A Tagliacozzo sono stati due gli appuntamenti del fine settimana appena trascorso.

 

La lista civica Tagliacozzo Unita ha incontrato i cittadini in piazza Duca degli Abruzzi, dove sono intervenuti i candidati consiglieri Fabrizio Pietrosanti e Franco Salvatori. Pietrosanti si è scagliato contro la cattiva politica che in questi anni a tutti i livelli avrebbe soffocato le potenzialità del territorio, a partire dalle questioni ambientali legate all’agricoltura, alla tutela del territorio e del fiume. «Sono quindici anni che aspettiamo il piano di gestione dei siti di interesse comunitario che insistono sul territorio del nostro Comune, che potrebbero consentirci l’accesso ai finanziamenti europei appositamente dedicati. Ci sono politici» ha argomentato «che vengono ogni cinque anni a fare promesse di interventi faraonici come quello dell’autostrada: il presidente Luciano D’Alfonso è venuto ieri a dirci che investirà 240 milioni per accorciare i tempi di percorrenza da Roma a Pescara di ben 7 minuti!».

 

Salvatori ha sottolineato, invece, i motivi della sua candidatura: «Non l’ho fatto per aggiungere un’altra esperienza al mio curriculum, ma perché amo Tagliacozzo e mi sono appassionato al progetto politico-amministrativo di Vincenzo Montelisciani e di questa bellissima squadra». Ha poi risposto con sarcasmo a chi il giorno prima lo aveva criticato in merito alla sua professione. «Essere un professore universitario non è certo di per sé un motivo di vanto, ma è sicuramente meglio che essere uno senza arte né parte».

 

Comizio1.jpgA conclusione del comizio è arrivato il lungo carico di passione del candidato sindaco Montelisciani, il più giovane capolista della storia elettorale della città. «Tagliacozzo viene da mesi e anni difficili» ha dichiarato «caratterizzati da beghe e faide che si sono accompagnate al declino della città: povertà, spopolamento, crisi del turismo. Dobbiamo invertire la rotta e per farlo c’è bisogno di idee chiare, lungimiranza, concretezza e tanto lavoro. Il nostro è un progetto che parte da lontano e si propone con una grande spinta di rinnovamento, per portare al governo della città una nuova generazione di amministratori. Il nostro però non è nuovismo, non crediamo che essere giovani sia in sé un valore: il valore che mettiamo in campo è fatto di competenza, impegno e capacità di capire i problemi delle persone e della città per risolverli». «Non ci chiuderemo a riccio nelle stanze del Comune» ha aggiunto «la nostra missione è quella di coinvolgere i cittadini nel governo del paese: non sono sufficienti le persone che compongono la giunta e il consiglio comunale per trovare le soluzioni ai tanti problemi che abbiamo. Non credete a chi si propone quasi avesse in mano una bacchetta magica, le soluzioni vanno trovate insieme ai cittadini e agli attori sociali della nostra comunità».

Montelisciani ha poi insistito sul concetto di autonomia, una delle principali parole d’ordine della campagna elettorale della lista. «Autonomia non significa isolamento» ha concluso «ma che sulle sorti della nostra città decidono i tagliacozzani. Troppo spesso il nostro territorio e il nostro Comune sono stati svenduti agli interessi di qualche politicante in cerca di visibilità. Avete visto tutti i politici che sono venuti a trovarci in questi giorni come ogni cinque anni: non vengono per voi, ma perché hanno paura che questa lista possa esercitare un grado di autonomia tale da distruggere le incrostazioni di potere su cui hanno costruito le loro carriere e che hanno determinato la situazione in cui oggi ci troviamo».

 

Maurizio Di Marco Testa, candidato sindaco della lista Il paese che vorrei, ha invece incontrato i cittadini a Palazzo Mastroddi. «La mia squadra» ha esordito l’ex primo cittadino «non indossa alcuna maschera. Ciò che chiedo agli elettori, è una fiducia rinnovata». Con lui, i sindaci marsicani dell’associazione politica marsicana “Coerenza & Coesione”, consiglieri provinciali della stessa visione politica ed empatia amministrativa, come Americo Montanaro e Gianluca Alfonsi, il deputato di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, il consigliere regionale Emilio Iampieri, assieme ad altri coordinatori regionali e provinciali di Forza Italia che hanno espresso stima e fede nella persona del candidato sindaco.

 

«Politici che si mettono in gioco, politici che mettono sulla piazza, in primis, la loro faccia» ha commentato Alfonsi «la bellezza delle nostre visioni, risiede nel coraggio di non tradirle mai. Benedetto Croce, tempo fa, scrisse che ‘le grandi cose al mondo, non sono state fatte da coloro che riescono a solcare il mare della vita senza troppe tempeste, ma dagli uomini appassionati che le sfidano e Di Marco Testa è uno di questi».

 

foto 3 (1).JPG«In politica» ha detto invece Di Stafano «si giudicano i fatti. Credo che qualsiasi cittadino di Tagliacozzo possa ben dire di essere stato orgoglioso di aver avuto, come primo cittadino, Di Marco Testa, un uomo integerrimo, soprattutto di fronte al coraggio delle sue scelte politiche e delle sue azioni, sempre dettate dalla trasparenza. L’onestà è indice, infatti, anche di capacità». Iampieri, consigliere regionale, ha, invece, battuto il tasto dell’importanza della scacchiera politica territoriale: «Credo che sia molto importante comprendere quale squadra politica possa fare il bene di Tagliacozzo. La scelta, quindi, va compiuta con il lumicino della ragione puntato sulla territorialità: chi è contro questo territorio e chi è a favore? Tanti sono i nodi da sciogliere, a Tagliacozzo. Primo fra tutti, quella dell’Ospedale locale. Ebbene, il ricordo delle battaglie di ieri, di chi ha detto di sì e di chi ha detto di no, vale anche per l’oggi, per questa tornata elettorale».

 

«Nel maggio del 2011, il Comune di Tagliacozzo è andato sotto l’egida e la guida della mia squadra amministrativa. Dopo aver azzerato tutti i contenziosi e tutte le controversie» ha affermato poi Di Marco Testa «il bilancio del Comune non ha avuto un centesimo di debito. Questa verità, oggi, è scritta, come legge immortale, nelle carte, visionabile dagli occhi e dalle le curiosità di chiunque. Dico sempre che sono le persone a dare anima ad un Comune, ebbene Tagliacozzo dipende, in primo luogo, proprio dai tagliacozzani stessi, perché l’autonomia è una perla rara inestinguibile, soprattutto ai sensi di una politica vera, come quella che intende attuare la lista ‘Il paese che vorrei’». «3 milioni e 400 mila euro di opere pubbliche realizzate nella città e nelle frazioni di Tagliacozzo» ha infine chiosato il candidato sindaco «questi numeri sono i fatti di un’amministrazione, la mia, che ha sempre agito in rima con il buonsenso del giusto e corretto padre di famiglia. Competeremo per queste elezioni amministrative di giugno a testa alta e con la nostra coerenza magnanima a farci da scudo e da spada».

 

Redazione Avezzano Informa