Mercoledì 07 Dicembre 2022

Attualità 11:50

“Signor sindaco il Teatro dei Marsi non è cosa tua”

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AVEZZANO. «Imitando il mago Zurlì il sindaco Giovanni Di Pangrazio ha trasformato con la sua bacchetta magica l’ufficio del teatro in un fantomatico “consiglio tecnico artistico”, per fare questo gli è stato sufficiente non invitare alla riunione i sottoscritti consiglieri comunali che ne fanno parte a pieno titolo» inizia così la missiva che i consiglieri comunali Mariano Santomaggio e Alessandro Barbonetti hanno inviato al primo cittadino di Avezzano in merito alla questione del Teatro dei Marsi.

 

«Non basta al signor sindaco aver ridotto questa città al livello del più degradato e sperduto paesino africano» proseguono i due «egli ora sente il prorompente bisogno di mettere direttamente le mani anche sul teatro che, sotto la regia dell’ex assessore De Angelis ed il nostro apporto, ha cominciato a funzionare. Sono stati infatti realizzati eventi culturali di rilievo a costi contenuti ed inferiori rispetto al passato. Ricordiamo al signor sindaco che a partire dal 2014 la stagione di prosa viene organizzata direttamente dal Comune, con eventi importanti che vedono il coinvolgimento attori e registi nazionali, con abbonamenti a prezzi sociali per studenti ed anziani e costi prossimi allo zero, dato che i proventi del botteghino sono a beneficio delle casse comunali».

 

«L’unico inconfessato scopo della nostra emarginazione quindi» vanno avanti Santomaggio e Barbonetti «è quella di evitare il controllo al quale il signor sindaco è allergico pur affermando sempre che il Comune è una casa di vetro. Ed è pura invenzione comica l’accampata invadenza di campo del consigliere Santomaggio riferitale da qualche componente dell’ufficio: egli ha dispensato soltanto consigli utili per una sana gestione. Ci teniamo a sottolineare al signor sindaco che abbiamo condiviso, anche dai banchi dell’opposizione, le iniziative dell’ex assessore De Angelis che egli ha cacciato perché colpevole di avere delle idee degne anche della nostra condivisione, ricorda il microcredito signor sindaco?».

 

«Infine» concludono i due consiglieri «informiamo l’avvocato Nicoli, che da semplice coordinatore dell’ufficio si è autoproclamato responsabile artistico, che la nostra funzione di indirizzo politico amministrativo, e controllo, all’interno dell’ufficio teatro si estrinseca nel definire gli obiettivi ed i programmi da attuare. Non semplici comparse quindi come lui vorrebbe che fossimo».

 

«L’ultima annotazione» chiosano poi Santomaggio e Barbonetti «è per dire al sindaco che siamo in grado anche noi, al pari del bravo Lino Guanciale, a dare suggerimenti preziosi per la creazione di un soggetto giuridico autonomo dalla politica, soprattutto lontano da lei signor sindaco, per la gestione delle attività teatrali».

 

Redazione Avezzano Informa