Martedì 19 Marzo 2019

Cultura 06:30

Un inedito ritratto dello spazio e del tempo: l’Art flash mob di Sinisi nella villa romana di Avezzano

art flash mob.jpg

AVEZZANO. Il 9 luglio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 l’artista Franco Sinisi presenterà, nella Villa Romana di Avezzano, “Art flash mob – Tra luoghi e non luoghi Antico – contemporaneo”, 20 opere tra quadri e istallazioni sul tema dell’identità.

 

Sinisi ripropone quindi l’evento in un set diverso e particolare perché, sostiene, cambiare luogo è trasformare anche il significato dell’esposizione d’arte, aprendola all’interscambio di valori temporali, cromatici e culturali.

L’opera d’arte vive nuove contaminazioni e si modifica, accrescendosi di significati in tempi e luoghi diversi dall’originale luogo di creazione. Mutando il luogo espositivo per la medesima collezione d’arte, cambia anche la fruibilità delle opere e del luogo stesso. La ricerca dell’equilibrio tra opera e luogo espositivo, che sia esso luogo o non luogo, è stato il filo conduttore del progetto Art flash mob.

 

In questo mondo, sottoposto a radicali trasformazioni, è mutata la percezione del tempo, oppressa da una “sovrabbondanza di avvenimenti” che a sua volta provoca una “accelerazione della storia”. Se muta il concetto di spazio, che si riduce a un punto nel momento stesso in cui il mondo ci si spalanca dinanzi, muta anche la “figura dell’ego”, dell’individuo, che sempre più “si considera un mondo a sé”. Si vive di conseguenza, una situazione di “eccesso” – di tempo, di spazio, di individualità – grazie alla quale la “modernità” novecentesca si è trasformata in una surmodernité, che esige nuovi modelli d’analisi antropologica (Marc Augé). Ma che accade nella surmodernité, quando l’eccesso cancella i tratti distintivi dell’esistenza, li confonde, li rende fluidi e inafferrabili? È qui che affiora il concetto di “non-luogo” come “spazio” tipico della nostra condizione contemporanea. Da qui si srotola la ricerca di Sinisi.

 

La grande villa che ospiterà l’evento artistico, oggi situata nella periferia di Avezzano e in epoca romana appartenente al territorio di Alba Fucens, è stata rinvenuta in occasione della realizzazione del centro commerciale e, dopo lo scavo, è stata oggetto di un progetto di valorizzazione che ne consente la fruizione.

In uno degli ambienti aperti sull’atrio, è conservato un pregevole mosaico con motivi figurati, di cui quello centrale policromo. La villa testimonia anche le attività agricole e produttive che si svolgevano nelle campagne della città di Alba Fucens, nel costante dialogo tra il centro urbano e il territorio circostante.

Sinisi con la sua versatilità sperimentale e i suoi codici visivi produce una visione dell’arte dai lineamenti originali e stigmatizza la ricerca dell’identità e la sua unicità, mediante la suddivisione geometrica e modulare dell’opera. Lo sfondo cromatico ricco di flussi emozionali rappresenta sentimenti disparati come il vortice della sensualità, l’abisso dell’istinto, la giostra della follia, la metafisica del pensiero e le paure esistenziali dove èthos e aesthetica narrano un inedito ritratto dello spazio e del tempo.

 

Redazione Avezzano Informa