Mercoledì 08 Febbraio 2023

Attualità 12:35

Psr, settore agricolo e Fucino: il seminario promosso da Confagricoltura L’Aquila

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LECCE NEI MARSI. Il 16 novembre, alle 16:30, nel ristorante Madonna del Pozzo a Lecce nei Marsi, un incontro sul tema “Le opportunità del Psr, degli accordi di filiera e del programma industria 4.0 per il settore orticolo del Fucino”. A relazionare Franco La Civita, dirigente dipartimento agricoltura, che illustrerà le misure del Psr 2014-2020 a favore di cooperazione, ricerca, innovazione e promozione e Manlio Cassandro, libero professionista, che illustrerà i programmi ministeriali per il settore agricolo.

 

«Le ragioni di un incontro dedicato all’orticoltura sono motivate dall’importanza che gli agricoltori annettono a questi nuovi strumenti finanziari per far progredire le aziende» spiega Fabrizio Lobene, presidente di Confagricoltura L’Aquila. «Le maggiori novità nel nostro settore» prosegue «sono un rinnovato interesse per la pataticoltura, che ha ottenuto il riconoscimento comunitario dell’Igp. Occorre ricordare altresì che l’Igp della carota sta decollando al suo sistema di certificazione sono iscritti 21 produttori, 11 confezionatori, di cui due fuori regione, e un intermediario. Ben più consistenti sono i numeri dell’Igp della patata, in questo primo anno la certificazione è stata chiesta da 134 produttori, 8 intermediari, due fuori regione, 7 confezionatori e un’azienda produttore confezionatore, un vero e proprio successo da misurare però con i prezzi ed i quantitativi richiesti dai clienti alla fine della campagna di commercializzazione».

 

«Su questi due prodotti di punta» chiarisce il presidente provinciale di Confagricoltura «dobbiamo concentrare il massimo degli sforzi con investimenti consistenti in promozione e pubblicità, per creare il vero brand del nostro Fucino ed imporlo nei mercati nazionali e mondiali come traino per gli altri ortaggi. Il panorama produttivo negli ultimi anni si è notevolmente specializzato e, in un certo senso semplificato. Sono oltre 60 le imprese agricole, ditte individuali, società e cooperative, autoctone che lavorano e condizionano i prodotti locali, accanto a queste, le imprese agroalimentari di trasformazione Covalpa e Aureli completano questo formidabile apparato produttivo che produce annualmente circa 400 milioni di euro di ricchezza nel nostro territorio».

 

«Purtroppo» conclude Lobene «la frammentazione dell’offerta è ancora troppo elevata, le quattro organizzazioni di produttori esistenti nel Fucino non sono sufficienti a semplificare il sistema. Occorre uno sforzo aggiuntivo da parte delle imprese e sarà compito dei relatori illustrare i programmi regionali e nazionali che si basano su una filosofia comune: gli investimenti aziendali sono sostenuti dalla politica comunitaria privilegiando la cooperazione intesa come aggregazione di più soggetti tesi all’organizzazione ed al miglioramento delle filiere produttive».

 

Nell’incontro la Confagricoltura regionale sarà rappresentata da Concezio Gasbarro, presidente di Confagricoltura Abruzzo e componente del direttivo nazionale.

 

Redazione Avezzano Informa