Nuovo ambiente - Sab edilizia
Nuovo ambiente - Venditti - Legna da ardere
Lunedì 11 Dicembre 2017

Attualità 17:48

Lo strano caso di Neurochirurgia: Gianni e Giuseppe Di Pangrazio contestano il manager ASL ma Neurochirurgia è stata chiusa dalla Regione

neurochirurgia.jpg

 

Sulla chiusura del Reparto di Neurochirurgia dell’ Ospedale di Avezzano i conti non tornano. 


Il compito di riorganizzare la rete ospedaliera spetta alla Regione che  in base al D.M. 70/2015  deve provvedere ad adottare il programma generale di riduzione dei posti secondo le disposizioni e i criteri previsti nel decreto stesso.
In tal modo la Regione Abruzzo nel luglio del 2016 ha predisposto il proprio Programma di Riordino della rete ospedaliera nel quale ha stabilito un numero massimo di due Strutture di Neurochirurgia in Abruzzo chiudendo di fatto il Reparto di Avezzano e lasciando aperti quello dell’Aquila e di Pescara e portando contestualmente il  numero dei posti letto ad Avezzano da quattro a zero.

 

Conseguentemente il manager della ASL Tordera altro non poteva fare se non attuare il Piano Sanitario emanato dalla Regione, tra i compiti del Direttore Generale della ASL, sanciti per legge, c'è appunto quello di “Assicurare la predisposizione degli atti relativi alla programmazione sanitaria locale ed adottare il regolamento generale approvato dalla Giunta regionale”.


Appare quindi quanto mai insolita la reazione dei fratelli Di Pangrazio.
Il sindaco di Avezzano ha infatti convocato d’urgenza il manager ASL mentre il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio sul quotidiano Il Centro ha reagito duramente alla dichiarazione di Tordera di non poter riaprire il reparto di Avezzano, dichiarando che "ad Avezzano dovrebbe essere garantita la presenza di Neurochirurghi."


Sembrerebbe quindi che entrambi ignorino che la decisione di chiudere Neurochirurgia sia  stata presa non dallla Asl ma dalla Regione di cui Giuseppe Di Pangrazio stesso presiede il Consiglio.
Viene spontaneo chiedersi come mai questa “dura reazione” del presidente Di Pangrazio non sia arrivata a luglio e non sia stata fatta presente in occasione della compilazione del Piano Sanitario in cui la Regione ha previsto la chiusura di Neurochirurgia ad Avezzano, quando ancora si poteva fare qualcosa per evitarla.


Stesso discorso per la risoluzione del Consiglio regionale: come mai la Regione chiede a Tordera di riaprire il reparto se è stata essa stessa a firmare nel 2016 il provvedimento che ne ordina la chiusura? 
Basterebbe che fosse il Consiglio regionale presieduto da Di Pangrazio a chiedere alla Giunta di modificare il Piano Sanitario prevedendo una struttura di Neurochirurgia anche ad Avezzano ed a quel punto il Direttore della ASL dovrebbe necessariamente predisporre la riapertura di Neurochirurgia ad Avezzano.


La domanda quindi è: perché la manifestazione di domani nella quale sono stati coinvolti i cittadini verrà fatta contro la ASL e non contro la Regione, l'unica in grado di riaprire il Reparto?


E perché il sindaco di Avezzano ha convocato “d’urgenza” il manager ASL Tordera e non anche suo fratello o D’Alfonso, le due massime cariche regionali,  visto che la decisione di chiudere Neurochirurgia ad Avezzano è stata della Regione e non della ASL..?


Cosa si andrà a chiedere domani al manager ASL? Di ignorare i suoi precisi doveri sanciti per legge o di sostituirsi alla Regione nella modifica del Piano Sanitario regionale?

R. A.