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Martedì 22 Agosto 2017

Attualità 06:00

Raccontare il mondo ai piccoli perché possano migliorarlo: tornano gli “Itinerari dell’arcobaleno”

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Tornano due nuovi appuntamenti per la XXIX edizione degli “Itinerari dell’arcobaleno”, teatro per ragazzi nei Comuni della Marsica, organizzato dal Teatro dei Colori in collaborazione con i Comuni di Cerchio e Collelongo che, rispettivamente, martedì 11 e mercoledì 12 aprile, alle 10:30, ospiteranno Proscenio Teatro per “Il brutto anatroccolo”.

 

Nel Teatro Calipari a Cerchio e nel Teatro Palazzo Botticelli di Collelongo, ci sarà lo spettacolo per bambini con testo e regia di Marco Renzi, con Mirco Abruzzetti, Simona Ripari, i pupazzi di Lucrezia Tritone, le musiche originali di Giuseppe Franchellucci e Marco Pierini e la scenografia di Paola Figri.

 

Sono trascorsi esattamente trent’anni da quando nella “Fattoria del sole nascente”, situata nel ridente e tranquillo paese di “Poggiocalmo”, avvenne quell’eccezionale covata che vide la schiusa di ben sette uova. L’evento, più unico che raro, fu seguito in diretta televisiva da milioni di spettatori, che incollati davanti al piccolo schermo, seguirono, giorno dopo giorno, la più grande nascita che si fosse mai verificata nel paese.

 

“Poggiocalmo” balzò agli onori delle cronache e migliaia di persone si recarono alla fattoria per congratularsi con mamma anatra Fernanda. La successiva schiusa raffreddò gli entusiasmi e il settimo nato, tutto nero, fu sottoposto alla prova dello stagno, poiché ritenuto un tacchino e non un anatroccolo come i suoi fratelli. La prova fu superata, ma nonostante questo, la vita per lui fu subito in salita, tutti lo prendevano in giro, lo evitavano, lo beccavano, costringendolo infine ad andarsene. Da quel giorno sono trascorsi trent’anni, la televisione ricorda l’evento chiedendosi dove fosse finito quel piccolo esserino scappato in un mondo che non aveva mai visto, né conosciuto. Quel piccoletto è diventato grande, ce l’ha fatta a sopravvivere e con la forza di volontà è arrivato ad essere un valente Capitano di Marina. Nel suo splendido vestito bianco oggi sembra quasi un cigno, pattuglia il Mediterraneo cercando di salvare altri brutti anatroccoli scappati da Fattorie dove la vita è diventata impossibile.

 

Lo spettacolo, giocato tra attori, pupazzi e coinvolgimento diretto del pubblico, reinventa questa nota fiaba danese la cui metafora appare più attuale che mai, riscrivendola completamente, al punto di crearne una nuova. Un racconto dove è possibile divertirsi, identificarsi e partecipare, per vivere insieme una bella e significativa storia, perché di questo c’è bisogno. “Il Brutto Brutto Anatroccolo” prosegue la ricerca che Renzi porta avanti da sempre, quella di creare una drammaturgia su misura per i più piccoli, in grado di raccontare in maniera giocosa e incisiva il mondo in cui tutti viviamo, perché a loro sarà affidato il compito di migliorarlo.

 

Le attività si svolgono con il contributo di Comuni, assessorati alla cultura e rapporti istituzionali con Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Abruzzo.

 

Redazione Avezzano Informa