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Mercoledì 23 Agosto 2017

Politica 16:07

Gabriele De Angelis e il Bilancio Comunale: «Con noi si cambia, sarà uno strumento da usare bene per attrarre investimenti e creare lavoro»

Emilio Cipollone: «Con Di Pangrazio nel 2013-2017 le tasse sui rifiuti per le attività sono cresciute del 9,9 fino al 39%. Altro che l’abbassamento sbandierato»


Gabriele De Angelis Bilancio Comunale.jpg

 

A Gabriele De Angelis le cose difficili piacciono. Quelle cose che proprio per la loro difficoltà sono scansate o trattate in maniera superficiale dai più. Un esempio? Il Bilancio del Comune di Avezzano: a chi verrebbe mai in mente di affrontare il tema in campagna elettorale? Al candidato sindaco della coalizione civica Avezzano Rinasce, appunto.

 

De Angelis, oltre a bocciare senza appello la gestione del Bilancio da parte dell’attuale Amministrazione, mette sul campo le sue proposte: «Il Bilancio è il cuore e il motore dell’Amministrazione comunale. Se si vogliono fare i fatti a scanso di pure illusioni, non si può prescindere dal Bilancio attraverso una programmazione seria, un approccio per far crescere davvero Avezzano e il territorio».

 

LA BOCCIATURA – I dati o, come le chiama lui, le cose che non vanno, sono messi nero su bianco dal consigliere comunale Emilio Cipollone: «Nel 2017 il livello delle tasse sui rifiuti per le utenze domestiche è lo stesso che nel 2013. Se parliamo di attività commerciali come negozi di abbigliamento, calzature o librerie, cioè quelle che producono meno rifiuti, quest’anno le tasse sono calate dell’1% ma nell’arco del periodo 2013-2017 sono aumentate del 9,9%. Se parliamo di bar, caffetterie o pasticcerie, le attività che producono più rifiuti, nel 2017 rispetto al 2016 le tasse sono calate dello 0,5% ma nel periodo 2013-2017 sono aumentate del 39%.


Se parliamo del piano delle opere pubbliche e togliamo i lavori per le scuole finanziati dall’Ufficio per la Ricostruzione, siamo pressoché allo zero. Il Comune poi vuole finanziarsi con l’alienazione di immobili di proprietà dove lavorano i suoi dipendenti, queste persone dove le mandiamo a lavorare? Affittiamo altri locali? Il Comune ha un mutuo per 2 milioni di euro e il 30 dicembre 2016 il Consiglio Comunale ha deliberato l’accensione di un altro mutuo da 1 milione 250mila euro con il Credito Sportivo per il rifacimento di una parte dello Stadio dei Pini. Risultato? Le capacità residuali di indebitamento per il Comune di Avezzano sono di appena 356mila euro.


Questo è quello che ha fatto l’Amministrazione di Gianni Di Pangrazio, altro che proclami e sbandieramenti inopportuni sull’abbassamento delle tasse».

 

LE PROPOSTE – Muovendo da questi dati, Gabriele De Angelis elabora le proposte che vedono al centro il rilancio della città e del territorio agendo sulle piccole e medie imprese: «Nulla potrà cambiare se gli imprenditori non torneranno a investire qui da noi. La ferita dell’esclusione della Marsica dagli “aiuti di Stato” ha dirottato quegli investimenti altrove e noi abbiamo intenzione di rimboccarci le maniche per invertire la tendenza, senza alibi o scuse ma con soluzioni.


La prima: da anni non arrivano finanziamenti esterni al Comune, il Bilancio si fa soltanto con le tasse dei cittadini. Ora bisogna aprirsi a nuove risorse e gli uffici del Comune devono lavorare per intercettare questi finanziamenti importanti dalla Regione e dalla UE.


La seconda: nel breve periodo attueremo una spending review convinta sui 32 milioni di euro del bilancio comunale, recupereremo il 5% che significa avere a disposizione subito 1 milione e mezzo di euro da mettere nel Piano delle opere.


Il recupero delle risorse poi, vogliamo impegnarlo a favore degli imprenditori: noi vogliamo ripartire dal lavoro, se non ci sono gli imprenditori non ci sono i posti di lavoro e vogliamo creare le condizioni perché ciò avvenga. Abbiamo studiato un meccanismo di azzeramento fiscale di Imu e Tasi per le piccole e medie imprese che si insediano per la prima volta nel nostro territorio e per quelle che si ristrutturano nel centro città.


Sulla Tari vogliamo seguire l’esempio virtuoso di Celano che l’ha ridotta del 20% l’anno: nei cinque anni di amministrazione con un controllo serrato della percentuale di smaltimento della differenziata arriviamo ad abbassare del 30% la Tari per le attività.


Altra leva è quella del Microcredito: attualmente il fondo è rimasto fermo a 125mila euro. Con la nostra spending review creiamo un fondo di 500mila euro per un impiego di 1milione e mezzo a favore di attività commerciali e piccole e medie imprese.


Per questo lo Sportello Unico per le Attività del Comune si occuperà di agevolare la parte burocratica con uno staff dedicato. Un segnale netto di apertura a chi vuole investire su Avezzano e nel comprensorio.


Sul nucleo industriale bisogna ragionare in termini di nuclei insieme a quello di Carsoli, Magliano e Celano. Basta coi campanilismi antistorici, io parlerei pure con un extraterrestre per il bene di Avezzano e della Marsica. Noi vogliamo accogliere le migliori intelligenze di chi vuole venire perché è “o adesso o mai più”.


Da ultimo attiveremo l’Urban Center, un’organizzazione che raccoglie gli associazionismi nel volontariato, culturali, di categoria per funzionare da cinghia di trasmissione corta tra città e Amministrazione».

 

Numeri e percentuali dunque, a riempire il primo degli incontri specifici di Avezzano Rinasce con i cittadini, quelli del Bilancio comunale dal quale Gabriele De Angelis conta di tirare fuori le risorse per favorire gli investimenti: «Vogliamo tendere a un Bilancio di tipo anglosassone e cioè trasparente e partecipato. È arrivato il momento nel quale Avezzano deve crescere, noi ci metteremo rigore, serietà e concretezza».

 

Direttore