Domenica 26 Maggio 2019

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“Italia libera e democratica, Europa unita e capace di inclusione”: il manifesto dell’Anpi Marsica per il 25 aprile

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La sezione marsicana dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, in occasione della ricorrenza del 25 aprile, ha approvato un manifesto pubblico per un appello alla pace che coinvolga non solo le istituzioni pubbliche, ma ogni cittadino nel suo personale impegno etico e civile.

L’Anpi della Marsica invita tutti, in modo particolare i giovani, a partecipare alle manifestazioni pubbliche che si terranno per ricordare il valore della Resistenza e della Costituzione democratica ed antifascista. «È sui valori civili, democratici ed antifascisti» spiegano i rappresentanti dell’associazione «che tutte le forze devono convergere, soprattutto nella ricorrenza del 25 aprile. È necessario che l’Anpi innanzitutto, insieme a tutte le rappresentanze democratiche, rinnovi ed attualizzi i valori fondanti della Resistenza, in un cementato spirito di solidarietà e di riconoscimento reciproco di tutte le istanze che oggi rappresentano le aspirazioni alla libertà e alla democrazia». «È necessaria» concludono prima di presentare il loro manifesto «un’attenta lettura della storia, che cementi la coesione di tutte le forze antifasciste, rigenerando una comune e condivisa prospettiva per un futuro di pace per il popolo italiano e per tutti i popoli della terra».

 

Di seguito il testo del manifesto intitolato “L’Italia ripudia la guerra”:

 

La Costituzione, di cui quest’anno ricorre il settantesimo anniversario dell’approvazione, è nata dalla Resistenza che è il fondamento storico dello Stato nel quale viviamo, della Repubblica, della democrazia in Italia. Ma dalla Costituzione emerge netta anche la volontà, l’impegno di trasformare il presente, di camminare nella direzione di un profondo cambiamento del Paese.

Siamo di fronte, nel nostro Paese, travagliato da una gravissima crisi economica, ad una pesantissima caduta dell’etica pubblica. La conseguenza inevitabile di questa deriva è costituita dalla perdita di fiducia e dal diffondersi di un acuto disinteresse da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni democratiche. Il distacco dei cittadini dalle istituzioni va affrontato con una profonda rigenerazione civile che favorisca la partecipazione, che è il vero sale della democrazia.

Al lavoro, valore fondante della Repubblica, deve essere restituito il suo ruolo e la sua dignità, eliminando il contrasto stridente tra i princìpi costituzionali e la realtà del nostro Paese. Occorre ribadire ancora una volta che i valori a cui ispirarsi sono solo e sempre quelli di una democrazia fondata sulla rappresentanza, sulla partecipazione, sull'equilibrio dei poteri, sul rispetto della persona umana e della legalità, da parte di tutti.

Non è tollerabile che si ripetano in Italia, con sempre maggiore frequenza, manifestazioni di movimenti neofascisti, antisemiti razzisti e xenofobi, in netto contrasto col principio di eguaglianza e col carattere antifascista della nostra Costituzione repubblicana. Nella ricorrenza del settantaduesimo anniversario della Liberazione e del 70° anniversario dell’approvazione della Costituzione Repubblicana, dobbiamo assumere l’impegno solenne a realizzare gli ideali per cui tanti sacrifici sono stati compiuti dai Combattenti per la Libertà e a tradurre nella realtà i valori contenuti nella nostra Costituzione, consegnando ai giovani la speranza di un futuro migliore, in un’Italia libera e democratica e in un’Europa unita e capace di inclusione sociale. Il nostro Continente deve ritrovare lo spirito che fu, sessant’anni fa, all’origine della sottoscrizione dei Trattati di Roma in nome dei grandi ideali di pace, di libertà, di democrazia, ponendo al primo posto il dovere della solidarietà e dell’accoglienza nei confronti delle centinaia di migliaia di esseri umani che fuggono dalle guerre e dalla fame.

Per ciò l’Anpi della Marsica rivolge un appello urgente per la Pace.

Un appello alla civiltà suprema del dialogo, della sua umanità, della sua intelligenza. Leggiamo e apprendiamo di bombe, di grandi eventi nucleari, di raid preventivi. Un irresponsabile e impressionante gioco alla guerra che deve essere subito fermato. Chiediamo con forza alle Istituzioni internazionali, ai Governi del mondo e al Governo Italiano, che si metta a tacere l’assurdo di queste intenzioni che porterebbero a effetti disastrosi e di morte già tragicamente vissuti. Facciamo appello alle cittadine e ai cittadini affinché si mobilitino per diffondere il più possibile la voce della PACE in nome della nostra Costituzione che sempre ci ricorda che “l’Italia ripudia la guerra”».

 

Redazione Avezzano Informa


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