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Martedì 22 Agosto 2017

Attualità 15:20

Pesca, Berardinetti: ripopolamento acque interne con 40 quintali di trote. Intervento in Marsica su Fucino, carseolano e Valle Roveto

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REGIONE. «Incentivazione della pesca sportiva e professionale sull’intero territorio abruzzese e misure straordinarie per combattere il fenomeno della pesca di frodo, sono alcuni dei prossimi obiettivi da perseguire per una corretta gestione dei corsi d’acqua». Questo è quanto dichiarato da Lorenzo Berardinetti, presidente della commissione pesca del Consiglio Regionale.

 

«Si sono conclusi positivamente nei giorni scorsi le operazioni di semina ittica» spiega il consigliere «e sono stati oltre 40 i quintali di trote reimmesse nelle acque appartenenti alle specie autoctone di assoluta qualità come la Fario e Mediterranea, provenienti dal Centro Ittiogenico Sperimentale e di Idrobiologia (CISI) dell’Aquila. Così, dopo l’approvazione della nuova legge, che gestisce la fauna ittica e disciplina la pesca nelle acque interne, è stato fatto un altro passo importante a garantire un equilibrio dinamico ed una corretta gestione tanto della fauna ittica quanto dei corsi d’acqua».

 

L’intervento di ripopolamento ha riguardato tutto il territorio regionale. Nella Marsica e nel carseolano, aree con una grande tradizione per la pesca sportiva, sono stati interessati i comuni di Celano, Ortucchio, Pescina, Trasacco, Tagliacozzo e Carsoli. Una cospicua immissione è stata effettuata nei canali del Fucino e nei Fiumi Giovenco, Turano e Imele. Nell’area rovetana di Capistrello, Civitella Roveto, Canistro, San Vincenzo, l’intervento è stato rivolto in particolar modo al fiume Liri.

 

A questa prima semina seguirà un altro ripopolamento con trote chiamate pronto pesca e trotelle, sempre provenienti dagli avannotti del CISI, in modo da garantire le diverse necessità dell’ecologia fluviale.

 

«Altro impegno importante, che intendo portare avanti» aggiunge Berardinetti «è quello di mettere in campo azioni concrete per combattere la pesca di frodo, problema, che ha visto accadimenti che si verificano sempre con maggior frequenza, come gli ultimi episodi del Fucino, e che rovinano le nostre acque ed i nostri territori; tali azioni mirano a tutelare e proteggere i corsi d’acqua e la fauna ittica, con tutto vantaggio di quanti praticano la pesca sportiva in chiave sostenibile».

 

«L’azione di ripopolamento» conclude il consigliere regionale «rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno concreto e dell’attenzione che, in condivisione con l’assessore Dino Pepe, stiamo dando al mondo della pesca sportiva, attività molto importante per l’economia, il turismo e la tutela del territorio e della biodiversità della Regione Abruzzo».

 

Redazione Avezzano Informa


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