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Martedì 17 Ottobre 2017

Attualità 21:50

Raccolta firme M5S, Eligi: "Un video testimonia l'accaduto. Di Pangrazio chiarisca il comportamento del dirigente del comune"

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AVEZZANO. Il vicesindaco Boccia sostiene che il responsabile del gabinetto del sindaco sia intervenuto, sulla raccolta firme del Movimento 5 Stelle, limitandosi a spostare un cartello. I pentastellati di Avezzano, però, non ci stanno e affermano che le parole del vicesindaco «siano molto gravi, perché false, ma ancor più grave è il comportamento del sindaco Giovanni Di Pangrazio che, ancora una volta, si nasconde dalle sue responsabilità».

 

«Se il dirigente non è riuscito nel suo intento» afferma il candidato sindaco Francesco Eligi «è solo perché si è trovato di fronte a cittadini competenti e preparati, che hanno saputo far valere i propri diritti al punto da costringere il dirigente stesso a desistere e ad andare via. Nel video che ho pubblicato sulla mia pagina Facebook, si sente chiaramente il dirigente mentre ci dice prima che non siamo autorizzati e poi che non possiamo esporre il cartello, sempre con lo scopo di interrompere la raccolta delle sottoscrizioni».

 

«Il giorno dopo, in Comune» prosegue Eligi «lo stesso dirigente ha ammesso il proprio errore, riconoscendo di essere all’oscuro delle regole che disciplinano la competizione elettorale, pur essendo il dirigente dello Servizio elettorale del nostro Comune. Visto che il vicesindaco Boccia tenta di minimizzare, su questo fatto gravissimo attendiamo chiarimenti dal primo cittadino».

 

«Noi come già anticipato» va avanti il candidato sindaco 5 stelle «interesseremo il Prefetto su quanto accaduto. L'amministrazione deve essere al fianco dei cittadini. È inconcepibile che una parte degli avezzanesi, non legata alla maggioranza politica in Comune, debba difendersi dall'amministrazione invece di avere da essa servizi efficienti e risposte efficaci».

 

«Vista la gravità di quanto accaduto» conclude infine «le pubbliche scuse da parte del sindaco e del dirigente Zitella, oltre ad essere un atto dovuto, sarebbero servite a ridare fiducia nelle Istituzioni e far sperare in una campagna elettorale condotta in modo corretto e secondo le regole. Invece, si preferisce come al solito nascondersi dietro falsità e comportamenti poco trasparenti».

 

Redazione Avezzano Informa