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Venerdì 28 Luglio 2017

Cultura 15:15

Le “Quattro Stagioni” di Vivaldi nel cuore della Riserva del Salviano

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AVEZZANO. “Flauti “in Riserva”, questo il titolo dell’evento organizzato dal Comune di Avezzano, nell’ambito del calendario degli eventi estivi “E…state in Riserva 2017”, in collaborazione con la Riserva Naturale Regionale del Monte Salviano e l’associazione Ambiente e/è Vita”.

 

Il concerto è in programma per sabato 15 luglio, alle 18:00, nella magnifica cornice del Pratone, nel cuore della Riserva del Monte Salviano, per un’iniziativa molto particolare che mette insieme un’orchestra singolare, quella dei Flauti di Toscanini, con uno dei brani più amati e famosi della storia della musica, qui eseguito in versione integrale, ovvero le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

 

Migliore cornice esecutiva non poteva essere ideata visto che questa partitura è stata composta trecento anni fa dal “Prete Rosso” proprio in una visione onomatopeica musicale che vuole codificare musicalmente quei suoni naturali che la natura ci sa offrire in tutte le sfaccettature dei suoi cambio stagionali. Si assisterà allora ai famosissimi temi della Primavera che Vivaldi concepisce e sente come un insieme di cinguettii e scioglimento di neve in piccoli ruscelli, passando attraverso le danze contadine della vendemmia autunnale e i suoni della caccia alla volpe, per poi trasferirsi nelle calure estive e nei repentini acquazzoni che colpiscono la stagione del gran caldo per finire con le fredde sensazioni di tremore e di ghiaccio che l’inverno vivaldiano sa donare.

 

A fare da novello Virgilio in questa passeggiata bucolico musicale sarà il Maestro Paolo Totti il quale, oltre a quello della coordinazione dei musicisti del suo ensemble, avrà anche il compito di declamare e spiegare al pubblico i sonetti che sono alla base di questa immaginifica opera vivaldiana. Composte da Vivaldi stesso, queste poesie portano per mano l’ascoltatore attraverso la vera e propria selva di affetti musicali che stanno per avvenire e vengono dall’autore stesso, qui in duplice veste di compositore e poeta, incastonati nei vari momenti della partitura di cui divengono quindi parte essenziale. Questa immersione musicale avrà dunque la particolarità di riproporre, elemento raro all’ascolto moderno, anche il lato “fiabesco” delle Quattro Stagioni, e il Vivaldi “paroliere” che di fatto è stato poi nei secoli schiacciato ed un poco accantonato dalla immensa fama del compositore, ma che qui diviene altresì essenziale per la fruizione più viva e pura dell’opera stessa.

 

Il pubblico godrà di tutto questo grazie ai Flauti di Toscanini, qui sotto forma di Ensemble, che sono l’unica orchestra italiana stabile di flauti con direttore, e che spaziano sull’intero consort della famiglia del flauto traverso, dall’ottavino al rarissimo flauto contrabbasso, passando attraverso il canonico flauto traverso in Do, il flauto Contralto ed il desueto Flauto Basso Albisiphon.

 

L’Ensemble ha da sempre nella sua storia ultradecennale alternato le classiche sale da concerto a sfide esecutive naturalistiche di ogni tipo, come ad esempio il recente record europeo di esecuzione in alta quota con un concerto a 3200 metri sullo Stelvio Livrio. La ricerca di comunicazione musicale in ambiti naturali di ogni tipo è comunque nel genoma stesso del flauto, strumento antichissimo e nato praticamente con l’uomo stesso, e che la mitologia vuole nato proprio da una canna di bambù da parte del satiro Pan in omaggio d’Amore alla ninfa Syrinx.

 

Redazione Avezzano Informa