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Giovedì 24 Agosto 2017

Attualità 11:15

Sagra della pecora a Villavallelonga: i consiglieri di minoranza presentano un’interrogazione urgente

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VILLAVALLELONGA. «Nei giorni scorsi abbiamo rivolto una interrogazione urgente al sindaco di Villavallelonga per chiedergli come avesse risolto il problema del passaggio delle auto suoi prati in occasione della Sagra della Pecora che si terrà domenica prossima, 13 agosto, in località Prati d’Angro». A comunicarlo il gruppo di minoranza del Comune di Villavallelonga, composto da Nicoletta Rocchi, Antonella Mastrella, Elia Bianchi.

 

«Come è noto» spiegano i tre consiglieri «l’ultimo tratto di strada per raggiungere la località è inaccessibile dallo scorso anno, quando è stato sottoposto dalla procura di Avezzano a sequestro giudiziario, sequestro ancora vigente malgrado i tentativi messi in atto dall’amministrazione comunale per ottenerne la rimozione, come, da ultimo attesta la sentenza dell’aprile scorso della Corte di Appello dell’Aquila. Abbiamo informato della nostra richiesta il presidente e il direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, il comandante del reparto Carabinieri del Pnalm e il comando regione Carabinieri Forestali Abruzzo. Non abbiamo ancora avuto alcuna risposta, ci accingiamo per tanto ad informarne anche il prefetto dell’Aquila».

 

«Troviamo singolare» aggiungono poi Rocchi, Mastrella e Bianchi «che i sindaci della Marsica, in considerazione delle condizioni di estrema siccità e dei numerosi incendi, stanno predisponendo ordinanze di divieto di accensione di fuochi, mentre nel comune di Villavallelonga, sembrano continuare i preparativi per la manifestazione di domenica. La nostra non è una iniziativa contro la sagra della pecora, cui i cittadini di Villavallelonga sono molto affezionati. È semmai un atto di preoccupazione e amore verso, le praterie, i pascoli e i boschi riconosciuti come patrimonio dell’umanità, che, a nostro avviso, dovrebbero essere apprezzati soprattutto da chi non perde occasione di rappresentarsi come autentico interprete dell’identità, dei valori e degli interessi della Vallelonga».

 

«Perché forzare la situazione al di là del ragionevole?» concludono i tre consiglierei «perché non trasformare per quest’anno la sagra in un picnic senza fuochi accesi e in località raggiungibile senza infrazioni della legge? Questa è la nostra domanda e il nostro auspicio. Come sempre si dice in circostanze simili, una foresta che cresce non fa rumore, ma un albero che cade sì, e soprattutto non si ripara facilmente».

 

Redazione Avezzano Informa