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Sabato 23 Settembre 2017

Attualità 12:30

.."E la luna bussò" a Trasacco

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Un inizio rock per il mese di settembre a Trasacco, con la piazza gremita per assistere al concerto di Loredana Bertè, che di certo non ha deluso le aspettative.

 

Nonostante il piccolo “incidente” che ha visto il 31 agosto cadere la copia della statua di San Cesidio durante la solenne processione, e nonostante qualcuno avesse visto nella conseguente rottura della statua un “presagio”, tutto è andato nel migliore nei modi, con la signora italiana del rock che senza riserve ha cantato, ballato, ha emozionato e ha raccontato di sé.

 

Sessantasette anni di energia, di passione, con i capelli blu e l’anima di chi ha vissuto molte vite in una e le sa cantare tutte. Due ore piene di concerto, una Trasacco in festa sulle note del gran finale, una carrellata dei suoi più grandi successi: “Non sono una signora”, “Sei bellissima”, E la luna bussò”, “In alto mare”. E poi, con quella dolcezza delle donne, ha augurato una notte “dolcissima” sulle note di “Per i tuoi occhi”.

 

Occhi magnetici sullo schermo, tre grandi monitor che durante tutto il concerto hanno accompagnato le canzoni con immagini storiche e rappresentative, onorando anche personaggi che non ci sono più (Pino Daniele, Andy Warhol- quest’ultimo realizzò per lei, a New York, il videoclip del brano Movie).

 

Non sono mancati momenti anche emozionanti: quando la Bertè ha cantato sua sorella Mia, con “Almeno tu nell’universo”, un capolavoro scritto da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio che è diventato un cult della cantante scomparsa. Un concerto che non ha deluso le aspettative, per una serata che

 “È andata così

è andata che canto canzoni

non so riparare i motori o roba così

qualcuno ti spiega la vita, ti dà soluzioni

intanto io canto canzoni, è tutto qui!”.

 

È tutto qui, come la festa che passa, le emozioni che restano.

 

Ludovica Salera