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Martedì 12 Dicembre 2017

Politica 15:33

Celano Città Viva e Celano Solidale: "I progetti approvati in Consiglio un film già visto"

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“Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad annunci che hanno fatto gioire i cittadini di Celano per la mole di investimenti e le ricadute occupazionali sul territorio. Dopo un’assemblea pubblica spacciata per Consiglio Comunale, nel mese di agosto si erano preannunciati importanti progetti per la città. A dar seguito a quello che si era udito sembrava che la cittadinanza potesse contribuire a definire queste importanti opere, invece stiamo rivivendo un film già visto”. A darne notizia, attraverso una nota stampa congiunta, sono i consiglieri comunali Evelina Torrelli, Cantelmi Marianna, Antonio Del Corvo, Contestabile Linda Rita e Piperni Cesidio.

 

“Nel 2008 – spiegano - vennero pubblicizzati dall’allora Sindaco Piccone tutta una serie di interventi ‘epocali’ (villaggio turistico, mega centro commerciale, centro di medicina nucleare, scuola di volo, l’Università di Celano etc.) mai realizzati e, oggi, alle porte di una nuova competizione politica, il consigliere Piccone si fa promotore di un cambiamento urbanistico della città, a suo dire, ‘rivoluzionario’,promettendo, questa volta, di condividerla con i celanesi.  I fatti lo smentiscono! Nel consiglio comunale del 12 settembre, convocato in tutta fretta con sole 24 ore di preavviso e in assenza del sindaco Settimio Santilli, senza alcuna preventiva ‘concertazione’ come invece promesso, sono stati posti all’attenzione del consiglio tre progetti:

 

  1. Valorizzazione dell’area Piazza IV Novembre mediante eliminazione della viabilità presente in transito;
  2. Valorizzazione del circuito del Castello;
  3. Valorizzazione e riuso delle aree urbane del centro storico.

 

“1) Valorizzazione dell’area Piazza IV Novembre mediante eliminazione della viabilità presente in transito: il titolo altisonante della delibera sembrava portare ad una rivoluzione della Piazza, salvo poi scoprire che il documento attiene ad un’opera di cui si parla da decenni: la strada/variante che dallo Stadio comunale dovrebbe incanalare il traffico verso Borgo Bussi per poi arrivare ai Casali. Questo intervento non potrebbe in alcun modo evitare il passaggio su Piazza IV novembre, anche in considerazione degli altri progetti che si vorrebbero realizzare e che interessano inevitabilmente la piazza, come ad es. il parcheggio sotterraneo. Tra l’altro la delibera appone il vincolo preordinato all’esproprio su numerosi terreni senza che i proprietari interessati siano stati previamente informati. 2) Valorizzazione del circuito del Castello: del ‘circuito’ la delibera si occupa solo dell’allargamento di Piazza Regina Margherita e del tratto di Corso Umberto, che sulla destra è occupato dal fabbricato della famiglia Di Renzo e più avanti dall’Ufficio postale, preoccupandosi dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio. 3) Valorizzazione e riuso delle aree urbane del centro storico: tema sensibile per la città, peccato che non si riesca a comprendere quale sia stato il filo conduttore di tale scelta visti gli espropri a macchia di leopardo”.

 

“I progetti – affermano i consiglieri - sono stati approvati da una maggioranza inconsapevole, visto che in consiglio comunale nessuno conosceva in dettaglio gli atti e, comunque, senza avere la possibilità di valutarli con la dovuta attenzione, vista l’importanza degli interventi e la spesa complessiva di oltre 36 milioni di euro. Come al solito sono stati respinti tutti i rilievi dell’opposizione, anche quelli di natura procedimentale che potrebbero determinare il blocco dell’iter amministrativo: cartiera docet! Nonostante la presunta dichiarata urgenza dei provvedimenti, ad oggi, a fronte di rituale richiesta, non siamo ancora riusciti ad avere dall’Amministrazione alcun riscontro in merito alle istanze di contributi presentate per detti progetti; progetti che, di fatto, sono stati approvati dalla maggioranza in Consiglio Comunale e che hanno, quindi, già delineato il percorso con il quale vogliono cambiare il volto della città  visto che le scelte sono già state fatte con l’attivazione di varianti urbanistiche e procedure di esproprio. Ad oggi le delibere non sono state pubblicate all’albo pretorio così come dispone la legge”.

 

“E allora ci chiediamo: cosa dovrebbero proporre i celanesi, le opposizioni e le associazioni interessate, all’incontro fissato dal consigliere Piccone per il 30 settembre alle ore 17, visto che si dovrebbe ‘assistere’ alla presentazione di progetti già confezionati relativi ad interventi già decisi ed approvati? E come pensa l’Amministrazione di poter realizzare questi interventi senza disporre ancora degli strumenti attuativi previsti dal Piano Regolatore Generale, come ad es. il piano di recupero del centro storico? Nel rispetto della legge, la decisione di approvare interventi così impattanti sulla città, avrebbe dovuto essere  preceduta, innanzitutto, da una puntuale e idonea valutazione delle esigenze e priorità della città e, quindi, da una visione organica dei complessivi interventi; in secondo luogo, dalla preventiva predisposizione dei necessari strumenti che consentono la fattibilità e la effettiva realizzazione di detti interventi, anche al fine di evitare intralci burocratici, passaggi non conformi alle leggi o blocchi da parte di altri Enti. Tutto questo fino ad oggi è stato omesso e i nostri rilievi, come sempre, sono stati tacciati come strumentali tecnicismi, anche con legge alla mano”.

 

“Noi teniamo a Celano almeno quanto l’Amministrazione Santilli – concludono i consiglieri - proprio per questo, per dare un vero contributo e per non rivestire il ruolo di mere comparse,  chiediamo al Sindaco di mettere in atto un percorso virtuoso di vera condivisione, anche con l’opposizione, oltre che con la Città, perché la presentazione in qualunque sede di proposte già confezionate ed approvate dalla (sola) maggioranza, ci precluderebbe qualsiasi possibilità di un proficuo confronto, con il rischio di compromettere una riqualificazione sicuramente necessaria ma che, se dovesse risultare sbagliata a causa di scelte sbrigative, pregiudicherebbe la vita stessa dei cittadini per i prossimi decenni. D’altro canto anche gli altri progetti inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche (Palazzo comunale, Edificio Don Minozzi, Edificio scolastico Piazza Aia e parcheggio sotterraneo in Piazza IV Novembre) riguardano ancora il centro storico mentre nessun intervento viene proposto per le problematiche al di fuori del centro! Confidiamo nella sensibilità e nella professionalità di Santilli per non perdere l’occasione di scelte il più possibile condivise e ponderate”. 

 

Redazione Avezzano Informa 



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