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Martedì 12 Dicembre 2017

Attualità 06:00

Approvato il Programma di mandato dell’amministrazione De Angelis

In primo piano i progetti per “uscire dalla fase di galleggiamento”


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AVEZZANO. Dopo un ampio dibattito è stato approvato dal consiglio comunale di Avezzano, con 14 voti favorevoli, i due voti contrari di Boccia e Di Berardino, assente l’ex sindaco Di Pangrazio e due astenuti, il “Programma di mandato 2017/2022” dell’amministrazione guidata da Gabriele De Angelis.

 

«Il programma che offriamo alla città» ha commentato il sindaco «non è un libro dei sogni, ma un insieme di progetti realistici e rilevanti. Realistici, perché fondati sull’analisi attenta di concreta fattibilità finanziaria; rilevanti, perché si tratta di interventi che, nel loro insieme, possono davvero cambiare il volto della città di Avezzano che potrà essere più bella, più vivibile, più attrattiva per le imprese e per le attività di servizio».

 

Il primo cittadino ha anzitutto sottolineato la caratteristica di novità del programma che ha coinvolto, nella sua elaborazione, le migliori energie del territorio, esprimendo una progettualità originale e condivisa per far ripartire Avezzano. Una progettualità concreta, fatta di progetti, idee, storie e contributi creativi, confluiti in un programma organico che non è la lista dei problemi, ma una mappa dei progetti che, realizzati, dovranno restituire alla città il ruolo di capofila sul territorio.

Un progetto a lunga scadenza che deve servire, secondo De Angelis, «a uscire da un fase di galleggiamento della città, da un futuro incerto e precario, per far nascere un nuovo modello di sviluppo, creare opportunità di lavoro per le nuove generazioni e sviluppare una classe dirigente nuova che sia in grado di risollevare Avezzano e darle il futuro che merita nel contesto regionale e non solo regionale».

 

Per questo, ha sottolineato il sindaco, servono investimenti industriali e importanti cambiamenti. «Dobbiamo fare di Avezzano città di servizi al servizio di un territorio vasto» ha spiegato «creare nuovo lavoro per i giovani e creare le condizioni affinché le imprese tornino ad investire nel nostro nucleo industriale, in via di desertificazione dopo la scellerata decisione assunta dalla Regione nel 2014 di escludere la Marsica dagli aiuti di Stato. Senza impresa non c’è sviluppo, e quindi la nostra priorità sarà quella di favorire nuovi investimenti industriali, generatori di ricchezza ed occupazione, nel rispetto delle vocazioni del territorio e delle compatibilità ambientali».

 

All’interno del programma è stata riservata grande attenzione ai giovani. «Bisogna creare servizi per i giovani» ha dichiarato De Angelis «bisogna parlare con loro, ma soprattutto bisogna ascoltarli. Avezzano non può risolvere i suoi problemi con cinque anni, ma possiamo creare insieme una traiettoria da seguire, per permettere ai giovani di pensare ad un percorso di vita e di lavoro nella loro terra, mentre oggi vedono il loro futuro lontano dalla nostra terra e questo mi fa male, come sindaco e come genitore. La vera sfida, quindi, è quella di elaborare una prospettiva strategica e un disegno concreto, per dare ai giovani la possibilità e la voglia di tornare in questo territorio. Ci serve energia e coraggio, e sul futuro di Avezzano non ci dovrebbero essere partiti, maggioranze e opposizioni, ma dovremmo lavorare tutti insieme, uniti dal comune obiettivo della rinascita. Abbiamo tenuto fuori le logiche politiche dal nostro programma di mandato perché le nostre sono scelte di cittadini per i cittadini».

 

«Il programma è stato definito con i pareri di tutti» ha detto De Angelis rivolto ai consiglieri dell’assise avezzanese «vi abbiamo ascoltati, sono stato una spugna, ho assorbito idee, energia e consigli. Con voi consiglieri, eletti dal popolo, e con tutti i cittadini di Avezzano possiamo ora cavalcare quest’onda di entusiasmo e fare cose che non sono mai state fatte».

 

«Prometto solo quello che sono convinto di riuscire a fare» ha poi continuato «a partire dal completamento del nuovo municipio, un complesso strategico per il cambiamento della città. In cinque anni si può fare, sappiamo come uscire dalla situazione di stallo in cui si trova e come trovare le risorse. Andremo avanti col progetto di riqualificazione del centro storico e della zona di Villa Torlonia, polmone verde e polo culturale cittadino. Particolare attenzione porremo sulla creazione di lavoro per via dello sviluppo di nuove imprese e della riqualificazione del tessuto imprenditoriale esistente, per riportare Avezzano al centro degli interessi degli investitori che hanno purtroppo abbandonato la Marsica dopo l’esclusione dagli incentivi statali. L’amministrazione attiverà forme di sostegno diretto agli investimenti industriali, un mix di sconti fiscali, pacchetti di servizi ed agevolazioni all’insediamento.  Sul sociale, poi, viviamo un momento delicato dove tanta gente ha necessità di essere aiutata. E poi l’agroalimentare, miniera del territorio, dove occorre sviluppare il valore aggiunto ed intelligenti forme di turismo enogastronomico».

 

«Mi fermo qui» ha infine concluso il sindaco «non accampo scuse, voglio trovare le soluzioni per contribuire a restituire serenità alle famiglie. Ulteriore priorità per l’amministrazione sarà lo sviluppo di forme di democrazia partecipata, attraverso l’urban center, sintesi di tutti i civismi e luogo elettivo di elaborazione del futuro della città».

 

Redazione Avezzano Informa