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Sabato 21 Ottobre 2017

Attualità 17:45

Edilizia scolastica San Benedetto, Cerasa: “Mancanza di chiarezza e trasparenza del sindaco D’Orazio”

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SAN BENEDETTO DEI MARSI. «Nei giorni scorsi ho preso visione degli ultimi documenti inerenti al finanziamento di 2 milioni e 100mila euro, assegnati nel 2011, per la costruzione di una scuola nuova e sicura. Dagli atti risulta che il 22 settembre scorso, con protocollo numero 6522, è stato presentato un ricorso alla magistratura da parte dei tecnici progettisti incaricati dalla passata amministrazione. Nel 2013, l’allora giunta comunale incaricò dei professionisti per l’elaborazione di un progetto per una scuola nuova e sicura con il finanziamento di 2 milioni e 100mila euro. Nel giugno del 2013, i tecnici progettisti depositano in Comune il progetto ma l’attuale amministrazione di Quirino D’Orazio bloccò l’iter amministrativo».

 

Inizia così la nota del consigliere comunale di San Benedetto dei Marsi, Fabrizio Cerasa, in merito al finanziamento per l’edilizia scolastica. «Sono fortemente preoccupato e rammaricato dalla notizia» commenta Cerasa «se solo ci fosse stata una continuità amministrativa, tutta la comunità avrebbe gioito per la realizzazione di una scuola nuova e sicura e non ci sarebbero state preoccupazioni per i nostri bambini. Purtroppo, per una rivalità politica irresponsabile e insensata, oltre ad aver bloccato un iter amministrativo ed un progetto per una struttura scolastica innovativa, l’attuale amministrazione incorre in un ricorso da parte dei tecnici progettisti che chiedono alla magistratura la tutela del proprio lavoro. Dopo aver perso inutilmente quasi cinque anni, tra bufale e proclami, chissà quanti anni ancora passeranno per la costruzione di una scuola nuova e sicura in attesa di un processo e di un giudizio della magistratura».

 

«Per quanto riguarda il lavoro di opposizione» aggiunge il consigliere «preciso che, vista la mancanza totale di trasparenza dell’amministrazione comunale, in passato sono stato costretto più volte a ricorrere al Prefetto, il quale è intervenuto ben tre volte ripristinando la legalità. Inoltre, insieme al “Comitato Scuole Nuove e Sicure”, viste le affermazioni infondate e le forti contraddizioni della delibera di giunta comunale numero 89 del 2 novembre 2016, sono stato costretto a rivolgermi al Difensore Civico Regionale, il quale ha rimandato tutti gli atti, per la valutazione di profili di responsabilità dell’amministrazione comunale, alla Procura della Repubblica, alla Procura della Corte dei Conti, all’Autorità Nazionale Anticorruzione e ad altri enti competenti. Il ricorso dei tecnici progettisti è stato notificato il 22 settembre, ma il sindaco D’Orazio dà notizia alla cittadinanza tardivamente, solo negli ultimi giorni, e solo dopo il mio intervento su Facebook, dove chiedevo il perché avesse nascosto la grave notizia del ricorso all’opinione pubblica».

 

«Dopo aver perso quasi cinque anni, dimostrando tutta la sua incapacità amministrativa e irresponsabilità politica» conclude Cerasa «il sindaco D’Orazio continua con la mancanza di chiarezza e trasparenza sulla vicenda. Il destino dell’iter di una scuola nuova e sicura è rimesso alla decisione della magistratura visto il contenzioso tra i tecnici progettisti, il sindaco e la sua giunta: Maria Di Genova, Danilo Mastrodicasa, Erminia Raglione».

 

Redazione Avezzano Informa