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Giovedì 23 Novembre 2017

Attualità 17:41

Dopo 72 anni tornano ad Aielli le spoglie del soldato Angeloni

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Dopo 72 anni tornano a casa, ad Aielli, le spoglie del soldato Mario Marco Angeloni, e il 1 novembre, alle ore 11.30, ci sarà una cerimonia solenne.

 

Il sindaco di Aielli ha ripercorso in una nota la vita difficile del soldato Angeloni, partito per servire la patria. Partì nel 1941 a soli 20 anni, "catapultato nell'inferno del fronte".
Fu un prigioniero dei nazisti e trovò la morte in un campo di prigionia. Venne sepolto a Francoforte sul Meno e solo il 25 ottobre 2017 è potuto tornare a riposare a casa.

 

È tornato grazie al lavoro congiunto del sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, e dei familiari di Mario Marco Angeloni, che hanno ritrovato dopo lunghe ricerche il suo corpo e ne hanno chiesto il rimpatrio.

 

Tumulato sotto il monumento ai caduti, il gesto è anche un riconoscimento postumo ad una famiglia, la famiglia Angeloni, a cui la barbarie del secondo conflitto strappò tre figli.

 

Ad accogliere il soldato Angeloni, alle 11.30, c'erano le istituzioni locali, don Antonio Allegretti, i familiari, esponenti di varie associazioni e molti cittadini.

 

Un corteo ha accompagnato il feretro ai piedi del monumento ai caduti di Aielli, dove Mario Marco Angeloni è stato sepolto in rappresentanza di tutti i caduti di tutte le guerre.

 

Nel suo discorso prima della tumulazione, don Antonio ha detto: "La morte, anche se avvenuta tanti anni fa, rappresenta sempre una ferita aperta. Mi sono emozionato a vedere come la sorella abbia accolto la piccola urna in lacrime. Le guerre strappano via vite giovani, come nel caso di questo soldato, partito ventenne dalla sua Aielli e non tornato".

 

Il soldato Angeloni abitava a pochi metri di distanza dal luogo in cui è stato definitivamente sepolto, per riposare tra i suoi monti, tra la sua gente. 

 

Redazione Avezzano Informa