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Giovedì 23 Novembre 2017

Attualità 15:15

L'intervista a Ghost: musica, progetti e "2 0 1 666"

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Ghost presenta il primo album da solista: “2 0 1 666” uscirà il 30 ottobre ed è la risultante di quello che Ghost, al secolo Antonio Spera, è ed ha vissuto. È un giovane rapper marsicano, che ha iniziato a lavorare nel 2014 nel gruppo Alte Frequenze insieme a Stanny Wait e Jolly Joker, e oggi è al lavoro sia con loro che da solista. Il suo nuovo album è interamente prodotto da Mr. Bacon.

 

Ad ascoltarlo, le sue parole hanno il posto delle cose necessarie e urgenti: il suo rap è la sua lingua, lo strumento più rapido per arrivare a dire certe cose, trasmettere certe idee, raccontare certe storie.

 

Non tutti iniziano con il sogno di essere qualcuno. Alcuni, come Ghost, danno l’impressione di aver iniziato con l’unico sogno di essere se stessi. E l’autenticità è l’unica strada che porta lontano, e Ghost ha tutte le carte in regola per andare, in questo viaggio dove le sue parole seguono sempre il suo passo.

 

Sei domande per conoscerlo meglio:

 

-Il tuo primo album da solista: come è nato? Cosa vuol dire il titolo?

Ghost: Il mio primo disco da solista “2 0 1 666” è nato soprattutto grazie all'amicizia che si è formata tra me e Bacon. Era molto che volevo fare un disco da solista, soprattutto per il fatto che scrivo molte canzoni e lavoro al doppio della velocità rispetto alle Alte Frequenze, quindi per forza di cose mi sono ritrovato con molte tracce da "buttare fuori". 2 0 1 666 sta per 2016 ma con tre 6. Il 2016 è infatti stato un anno in cui ci sono stati molti avvenimenti che mi hanno cambiato la vita, il modo di vedere le cose, sono maturato e sono cambiato: quindi basta ascoltarlo per capire cosa è stato per me il 2016.

 

-Tre aggettivi per descrivere il tuo album:

Ghost: Diretto, fresco, introspettivo.

 

-Ci saranno live per tutti quelli che vogliono ascoltarti dal vivo?

Ghost: Naturalmente! È la parte che preferiamo, la parte più divertente: penso che nella Marsica ci sarà la serata migliore, potranno venire tutti quelli che mi ascoltano. In ogni caso, con le Alte Frequenze e con Bacon stiamo pensando di uscire fuori e portare il disco in più posti possibili, sicuramente a L'Aquila, a Rieti...poi si vedrà: per i live stiamo ancora lavorando.

 

-Come descriveresti la tua musica? Da dove nascono i tuoi testi?

G: I miei testi nascono in situazioni di tristezza e malessere, forse è proprio per questo che nel 2016 dovevo per forza scrivere un disco. La maggior parte delle volte scrivo da solo e l'ispirazione arriva sempre quando meno me lo aspetto: succede all'improvviso e la penna è come se scrivesse da sola. Ogni volta che scrivevo una canzone andavo da Mr. Bacon lavoravamo sulla parte musicale. E’ un campo dove cerco di apprendere il più possibile: lui nelle produzioni e nei mixaggi delle voci è fortissimo, a mio parere meriterebbe di stare al top.

 

-Progetti per il futuro?

G: In futuro continuerò sempre a scrivere canzoni con l'obbiettivo di migliorare e di crescere. Continuerò a scrivere da solista, con le Alte Frequenze e in più abbiamo in mente nuovi progetti molto belli ma che ancora teniamo in segreto.

Inoltre, grazie all'amicizia che si è formata tra me e Bacon, è nato un rapporto di amicizia anche con Andy. Insieme facciamo parte della famiglia "Maldita Pobreza" che è un'etichetta indipendente e quindi anche un collettivo di rapper creato da Mr.Bacon e Andy, di cui io faccio parte e che si sta allargando.

 

-Come pensi sia messa la Marsica, musicalmente parlando? È in fermento?

G: Quando abbiamo iniziato a rappare con le Alte Frequenze eravamo convinti che nella Marsica e dintorni questa roba non sarebbe mai piaciuta, invece siamo rimasti sorpresi dal supporto che abbiamo avuto in giro e questo ci ha spinti a fare sempre di più. La Marsica per noi è come un nemico, per via della chiusura di alcuna gente in questo posto o per il fatto che non c'è un locale dove si suoni costantemente hip hop, ma allo stesso momento è casa.

Un po’ di fermento c'è, da quando è esploso il genere in tanti lo fanno, forse in troppi, ma il problema principale è che mancano gli spazi per potersi esprimere al meglio.

 

Un’ultima cosa: lunedì è uscito l'ultimo estratto prima dell'uscita del disco. Ecco il link:

https://youtu.be/ewB8cOP1_sI

 

Buon ascolto!

 

Ludovica Salera