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Giovedì 23 Novembre 2017

Cronaca 10:50

Accusati di esercitare abusivamente scommesse e pronostici online: 12 marsicani assolti dopo 7 anni di processo

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Erano stati accusati di esercitare abusivamente l’organizzazione di scommesse e di concorsi pronostici online, ma sono stati assolti dal Tribunale di Avezzano.

L’assoluzione per i dodici marsicani coinvolti, con la formula di insussistenza del fatto, è arrivata dal giudice Anna Carla Mastelli a seguito di un processo durato quasi sette anni. La vicenda era infatti iniziata nel 2010 quando la Guardia di Finanza di Avezzano aveva sottoposto a sequestro totem, pc e stampanti presenti in una decina di locali pubblici della Marsica, ritenendo appunto che all’interno di questi esercizi commerciali si svolgesse in modo illecito la raccolta di scommesse online senza le prescritte autorizzazioni.

 

A seguito del sequestro, la Procura di Avezzano aveva iscritto nel registro degli indagati i titolari della società che aveva fornito i totem e i pc, tramite i quali era possibile effettuare le giocate, e gli stessi titolari degli esercizi pubblici ai quali veniva contestato, tra le altre cose, di pagare le vincite in contanti e mettere a disposizione degli avventori i palinsesti degli eventi sportivi sui quali era possibile scommettere, istigando in tal modo le scommesse.

 

Nel corso del processo il Collegio difensivo, formato dagli avvocati Gianluca Presutti, Maurizio Radichetti e Clara Cardamone è riuscito a dimostrare che, al contrario di quanto sostenuto dall’accusa, l’attività sia della società di promozione sia dei gestori degli esercizi commerciali si era sempre svolta nell’assoluta legalità. In particolare i difensori degli imputati hanno evidenziato che i rapporti tra la società di promozione, il concessionario autorizzato ed i punti di commercializzazione erano regolati da un contratto approvato dall’Aams e che tutte le parti si erano sempre attenute alle regole stabilite. Quanto poi al presunto pagamento in contanti delle vincite, invece, la difesa ha dimostrato che venivano spesso riscosse dagli avventori con la stampa di un bollettino, la cosiddetta ricarica virtuale, previsto dal sistema.

 

Redazione Avezzano Informa