Venerdì 20 Aprile 2018

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Petizione online per aumenti autostrade, il sindaco Di Natale: "70 mila firme di dissenso contro l'ennesimo sopruso"

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AIELLI. «70 mila firme non sono solo le adesioni dei cittadini ad una petizione popolare, ma rappresentano un forte dissenso nei confronti dell’ennesimo sopruso ai danni della popolazione». Queste le parole del sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, a commento del risultato della petizione online, da lui stesso promossa, popolare per dire no all’ennesimo ed ingiustificato aumento del pedaggio autostradale sulla A 24 e A 25.

 

«Qui non si tratta di una semplice lotta politica volta a farsi pubblicità» spiega il sindaco «al contrario è un azione volta a tutelare con i fatti i diritti dei cittadini. La politica, quella vera, deve fare la sua parte, stare al fianco della gente, farsi promotrice dei loro bisogni e soprattutto di tutelare i diritti di tutti».

 

Il primo cittadino di Aielli ricorda come, dal 2001, anno in cui è stata stipulata la convenzione con Autostrada dei Parchi, innumerevoli sono stati gli aumenti. Un crescendo continuo dei costi per gli utenti che hanno valso, alle autostrade interne della Regione Abruzzo, il poco invidiabile record, che le vedono tra le più costose d’Italia.

 

«È arrivato il momento di dire basta» aggiunge Di Natale «invito tutti ad organizzarsi, a muoversi dal basso, a leggersi la convenzione, studiarla e trovare un modo per annullarla. Un impegno che ci deve vedere tutti schierati in prima linea, aldilà dei colori politici, chi si candida per gestire la cosa pubblica non può permettere che avvengano tali cose, bisogna annullare un documento dannoso per i contribuenti».

 

«E la politica nazionale» conclude Di Natale «non può limitarsi a rispondere che ha ragione il privato e che non si possa fare nulla. Non è possibile, cioè, che dei cittadini, gli abruzzesi in particolare, ma anche coloro che abitano nelle aree interne, debbano sentirsi dire che ha ragione il privato. Qualcosa bisogna farlo: non possiamo assistere inermi all’aumento consistente dei pedaggi autostradali da qui al 2030. O la revoca o la rinegoziazione: questo chiediamo con la petizione».

 

Redazione Avezzano Informa


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