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Martedì 20 Febbraio 2018

Attualità 06:00

150 mila euro dal Comune per stop a barriere architettoniche. In programma anche la valorizzazione del patrimonio storico della città

Il sindaco De Angelis sullo spostamento del materiale dell’Archivio di Stato: “Siamo già a lavoro per riorganizzazione degli spazi e programmazione”


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«Ad Avezzano è la prima volta che un consiglio comunale investe una somma importante sull’abbattimento delle barriere architettoniche a favore non solo dei diversamente abili, ma anche delle mamme accompagnate dai bambini nei passeggini» il commento del vicesindaco Emilio Cipollone «saranno utilizzati per la creazione di scivoli sui marciapiedi in prossimità delle strisce pedonali, in diverse zone della città».

 

Con l’approvazione del bilancio, l’ufficio tecnico comunale ha avuto l’ok all’elaborazione di un progetto in cui vengano individuate le strade, i marciapiedi e gli accessi ai palazzi pubblici.

 

«Abbiamo sollecitato Rete Ferroviaria Italiana» continua Cipollone «affinché intervenga immediatamente con l’installazione di uno scivolo al sottopasso della stazione, uno dei problemi della nostra città che si trascinano da troppi anni. In modo che utenti in carrozzina abbiamo accesso alla stazione in piena autonomia». «Lo stesso discorso» va avanti «vale per le mamme con i passeggini o per chi vuole raggiungere il treno con la bici per poi portarla con sé sul mezzo. Chiederemo anche degli ascensori e dei montacarichi destinati ai diversamente abili affinché possano prendere il treno nel secondo, terzo e nel quarto binario. Ad oggi bisogna fare domanda sei ore prima in modo che il capotreno faccia appositamente prendere il treno al primo binario. Nel 2018 una gestione di questo tipo è inaccettabile».

 

«Lavorare sull’abbattimento delle barriere architettoniche è necessario per rendere la città più vivibile per tutti» chiosa il sindaco Gabriele De Angelis «le zone di accesso ad Avezzano non soltanto dovranno essere esteticamente curate, ma pure accessibili per tutti, è così che si misura il grado di civiltà di un territorio».

 

Il primo cittadino di Avezzano risponde poi anche alle polemiche sollevate in questi giorni sullo spostamento del materiale custodito ad oggi dall’Archivio di Stato. «La valorizzazione del patrimonio storico della città» fa sapere De Angelis «è nel programma della nostra amministrazione, che si è già fatta carico di annosi problemi irrisolti nel passato e che è già a lavoro in termini di riorganizzazione degli spazi e programmazione».

 

«Sono già stati deliberati» spiega il sindaco «i lavori di adeguamento sismico della struttura ex Onmi che sono necessari e obbligatori, pertanto le due stanze che ospitano il deposito dei documenti dovranno essere sgomberate come tutti gli altri uffici dell’urbanistica che si trovano nel palazzo».

«Va anche ricordato» aggiunge De Angelis «che già da circa due anni, l’archivio di Stato si è spostato volontariamente all’interno del palazzo dell’Arssa, firmando una convenzione con la Regione Abruzzo. All’ex Onmi rimane solo un deposito di documenti che durante i lavori sarà collocato momentaneamente nei locali della scuola di via Sabotino».

 

«L’archivio di Stato, insieme alla biblioteca comunale, a oggi chiusa, al deposito museale del Comune, all’Aia dei Musei» conclude il sindaco di Avezzano «rappresentano problematiche annose e chiaramente non risolte da chi ci ha preceduto. Per prendere decisioni ci vuole programmazione e atti concreti che vanno approvati e condivisi. Al momento possiamo dire che stiamo per dare una risposta per la biblioteca comunale che si trova nel cuore della città e che è sempre stata un punto di aggregazione per i giovani. Oggi, invece, risulta abbandonata a sé. C’è bisogno di un lavoro importante archivistico e di catalogazione in generale e il Comune sta lavorando per restituirla alla città già entro la fine di quest’anno».

 

Redazione Avezzano Informa