Martedì 17 Luglio 2018

Attualità 16:30

De Angelis vara l’Urban Center: la casa di tutte le associazioni cittadine alla Montessori

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Un punto di incontro, ascolto e confronto con cittadini, associazioni, enti pubblici e privati, attori economici e sociali del territorio. Sarà questo l’Urban Center presentato al Comune di Avezzano, un progetto già inserito nel programma di mandato e che ora trova realizzazione, un luogo per riflettere e confrontarsi sulle trasformazioni che investono la città.

L’Urban Center, spazio di incontro delle associazioni no profit e casa di tutti i civismi cittadini, avrà come primo compito affidatogli dall’amministrazione comunale quello di discutere, elaborare e proporre qualsiasi progetto di trasformazione della città. Il restyling del centro storico, i piani di mobilità urbana e l’isola pedonale, le opere pubbliche di rilievo, i progetti di qualità urbana, il piano regolatore generale, saranno tutti argomenti che troveranno nell’Urban Center la naturale “agorà” che coinvolge la città nella discussione delle piccole e grandi scelte che faranno di Avezzano una città del futuro.

 

Nel corso della conferenza stampa è stata presentata anche la persona che assumerà la responsabilità di progettare ed organizzare l’Urban Center. Si tratta di Domenico Barbati, medico di famiglia di Avezzano, che a titolo di volontariato guiderà il nuovo progetto e ascolterà personalmente tutte le associazioni e i cittadini che vorranno partecipare in maniera attiva. Molto noto e stimato ad Avezzano, Barbati è inserito da sempre nel mondo dell’associazionismo no-profit e del volontariato, ed è tra l’altro presidente dell’associazione nazionale Medici di Famiglia volontari per le emergenze (AMFE). È componente della consulta nazionale del volontariato al dipartimento di Protezione Civile nazionale ed è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica per i meriti acquisiti durante il sisma dell’Aquila del 2009 per il ripristino dell’assistenza territoriale di base. «Sono un medico di famiglia e un cittadino che da 40 anni vive ad Avezzano e ho sentito l’obbligo morale di mettermi a disposizione della comunità. L’obiettivo primario» ha dichiarato Barbati «è quello di fare da legante tra tutte le associazioni. L’Urban Center sarà una casa di vetro dove affluiscono tutte le iniziative per migliorare la vivibilità della nostra comunità e del territorio. è un alto strumento di democrazia partecipata».

 

urban center.jpg«Una formula nuova di apertura e trasparenza per coinvolgere la comunità sui temi che riguardano il futuro di Avezzano» ha spiegato il Gabriele De Angelis, illustrando la missione del nuovo organismo e facendo leva sui suoi punti di forza e sul fattore innovativo per tutta la Marsica. «Intendiamo l’Urban Center» ha proseguito il primo cittadino «come strumento di partecipazione della comunità alle scelte fondamentali in materia di sviluppo e lavoro, di pianificazione urbanistica e della mobilità, di welfare e sanità, di politiche sullo sport e sulla cultura, di tasse e di spesa pubblica. Lo scopo dell’Urban Center è il coinvolgimento critico della comunità nelle politiche di trasformazione della città e del territorio. Urban Center, quindi, come chiamata della città alla partecipazione, come luogo centralizzato, istituzionalmente preposto a informazione, comunicazione e discussione dei progetti di trasformazione urbana». Parlando del logo dell’Urban Center (nella fotoha infine aggiunto: «È la fontana di piazza Torlonia stilizzata per un collegamento con il territorio, è un logo evocativo per la condivisione e l’unione».

 

Redazione Avezzano Informa