Venerdì 14 Dicembre 2018

Lavoro 18:00

Ancora niente salario accessorio per i lavoratori della ASL: la denuncia della CGIL

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Una nuova denuncia della segreteria provinciale della FP CGIL della Provincia dell’Aquila che, tramite una nota firmata da Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone e Angela Ciccone fa sapere che, nonostante il lavoro svolto all’interno della ASL, per continuare a garantire i servizi essenziali ai cittadini, i lavoratori e le lavoratrici non si vedranno corrisposto, anche per l’annualità 2017, quanto dovuto a titolo di salario accessorio che comprende straordinari, indennità di turno, indennità festive e indennità notturne. Il tutto a causa dell’incapienza del fondo per il trattamento accessorio.

 

«Risulta infatti che con disposizione della Direzione Generale» si legge nel documento della FP della CGIL «è stato comunicato che a decorrere dal mese corrente non verranno più corrisposti i trattamenti accessori relativi all'anno 2017 . Tale nota arriva dopo le ripetute rassicurazioni sul contenimento della risorse per il lavoro straordinario che, a detta dell’amministrazione, era in netto calo».

 

Nei mesi scorsi l'organizzazione sindacale aveva già provveduto ad inoltrare una nota di sollecito con cui veniva diffidata la ASL al pagamento del trattamento accessorio relativo all'annualità 2016. «Pertanto» scrivono Marrelli, Pasqualone e Ciccone «sono ormai ben 2 anni che ai lavoratori non viene remunerato quanto dovuto per il lavoro svolto. Siamo di nuovo alla beffa, mentre vengono richiesti sempre più sacrifici in termini di lavoro e condizioni allo stremo, inesorabilmente vi è una contrazione salariale».

 

«La stessa FP CGIL nei vari incontri di contrattazione» ricordano ancora i rappresentanti sindacali «aveva ripetutamente chiesto alla ASL, per la corresponsione di quanto dovuto alle maestranze, di attingere per gli anni pregressi al bilancio dell’ente e nello specifico al fondo contenzioso. Contestualmente aveva chiesto un monitoraggio sull’andamento dello straordinario nei vari reparti e la certificazione dello straordinario svolto a partire dall'anno 2017. Di fatto ai lavoratori viene chiesto sempre più sacrificio al quale non corrisponde la giusta remunerazione, con condizioni di lavoro massacranti e un ricorso continuo a prestazioni di lavoro straordinario. Tali prestazioni infatti vengono utilizzate all’interno della programmazione del turno al fine di coprire le carenze di personale». «È chiaro a tutti» aggiungono ancora «che quanto si sta generando è certamente imputabile ad una cronica carenza di personale e all’utilizzo improprio del lavoro straordinario con ulteriore conseguenza relativa alla continua violazione delle norme sui riposi obbligatori per i lavoratori, il concreto rischio di demansionamento per il personale che deve garantire diverse attività anche non proprie della categoria di appartenenza, ed in ultimo, addirittura, il mancato pagamento delle prestazioni eseguite».

 

«L'organizzazione sindacale» concludono infine dalla FP CGIL «in assenza di azioni concrete volte alla risoluzione delle enormi problematiche comunicano, sin da ora, che attiverà ogni forma di protesta ed ogni iniziativa di lotta a difesa del diritto al lavoro ed alla giusta retribuzione del personale, attivando, se necessario, anche i ricorsi al Giudice del Lavoro».

 

Redazione Avezzano Informa


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