Giovedì 18 Ottobre 2018

Attualità 22:30

Il maestro Massimo Coccia nominato membro dell’Aiam, associazione italiana attività musicali

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AVEZZANO. Il maestro Massimo Coccia, pianista avezzanese e direttore artistico di Harmonia Novissima, è stato nominato all’unanimità membro del Consiglio Direttivo Nazionale dell’AIAM (Associazione Italiana Attività Musicali), organismo che in seno all’AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo) rappresenta 81 tra le maggiori realtà musicali e concertistiche nazionali, tra cui istituzioni di massimo prestigio storico come Unione Musicale e Lingotto Musica di Torino, Orchestra La Verdi di Milano, le Serate Musicali di Milano, Accademia Filarmonica Romana, Amici della Musica di Firenze e Palermo, Accademia Chigiana di Siena, Gioventù Musicale d'Italia, la Scarlatti di Napoli, Umbria Jazz, il Concorso internazionale Busoni di Bolzano.

 

Coccia è fondatore e direttore artistico del Concerto di Natale in Cattedrale (18 edizioni), della Stagione Musicale al Teatro dei Marsi (11 edizioni), della rassegna estiva Festiv’Alba che a breve aprirà i battenti per la seconda edizione nel sito archeologico di Alba Fucens.

 

Ad Avezzano e nel territorio della Marsica, il maestro Coccia ha organizzato sin dal 1990 diverse stagioni artistiche e grandi eventi, con le figure più rappresentative del mondo musicale italiano ed internazionale come Vladimir Ashkenazy, Ennio Morricone, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Lucio Dalla, Franco Battiato, Francesco De Gregori, Ute Lemper, Al Di Meola, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Amii Stewart, Diane Schuur, Nicola Piovani, Roberto Vecchioni, Enrico Dindo, Fiorella Mannoia, Michele Campanella, e tanti altri. Con la sua direzione musicale, il Teatro dei Marsi in soli 11 anni ha ospitato 13 opere liriche, 10 grandi balletti classici, 5 musical, 7 operette, balletti moderni ed etnici internazionali, grandi eventi pop, jazz, gospel.

 

Dopo i tanti successi raggiunti nella realtà artistica marsicana, un riconoscimento importante dunque arriva per Coccia anche  a livello nazionale per il lavoro costante da lui svolto per riportare la musica ad avere il ruolo primario che le spetta nella odierna realtà sociale.

 

FDF