Mercoledì 01 Dicembre 2021

Politica 07:10

Pierleoni, autonominatosi leader dei civici, chiede discontinuità da tutto tranne che dal suo incarico al CAM

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AVEZZANO.  Ha suscitato molte perplessità la notizia di questi giorni secondo cui Alessandro Pierleoni, figlio di Angelo storico membro del PSI ed ex Consigliere comunale, vorrebbe riunire i vari movimenti cosiddetti civici in vista delle prossime elezioni amministrative ad Avezzano, prendendo le distanze dai partiti e dalle precedenti amministrazioni.

 

Non solo per il fatto che uno degli ex consiglieri, che ha contribuito alla caduta della precedente amministrazione provocando il commissariamento del Comune e quindi il blocco di molte opere, decida di autonominarsi a capo di un gruppo che presumibilmente prenderà parte alla prossima tornata  , ma soprattutto per il fatto che abbia chiesto discontinuità dall’amministrazione a guida De Angelis alla quale deve il proprio incarico al CAM, incarico che non ha mai lasciato e tuttora ricopre.


Pierleoni, entrato in Consiglio comunale grazie all’appoggio della candidatura a sindaco di De Angelis,  è stato infatti nominato Presidente del Consiglio di Sorveglianza del CAM nel luglio del 2017 proprio su indicazione dell’allora primo cittadino, in veste di rappresentante del Comune capofila dei soci CAM.

 

Tradito poi De Angelis e la maggioranza, a causa dei contrasti sul mercato ambulante del sabato, ha deciso di passare all’opposizione, senza però rimettere l’incarico al CAM che ormai occupa da quasi 3 anni.

 

Tale posizione ha suscitato e suscita molte polemiche data l’evidente inopportunità ed incoerenza  politica di mantenere la propria nomina, frutto di indicazioni politiche del sindaco che tanto aveva criticato, a tal punto da decidere di abbandonare la maggioranza e far mancare così i numeri per l’approvazione del bilancio determinando la grave crisi e conseguente paralisi amministrativa del Comune.


Le stesse critiche di Pierleoni sulla sede dell’area mercatale erano sembrate paradossali visto che egli stesso aveva votato a favore dello spostamento e che la location alternativa  da lui proposta, insieme agli altri ex Consiglieri Dominici, Ridolfi e Aratari  in Via XX settembre era stata bocciata dai dirigenti comunali poiché avrebbe paralizzato l’arteria principale del traffico in entrata e in uscita dalla città.

 

Ciononostante Pierleoni ha deciso di rompere il rapporto fiduciario con l’ex sindaco, uscendo dalla maggioranza ma non dal CAM ed ora chiede discontinuità con il “passato” pur continuando a restare seduto su una poltrona che deve proprio a quel recente passato che ora tanto rinnega.

 

In molti quindi si chiedono: non sarebbe più onesto e coerente chiedere un  passo indietro al sindaco uscente dopo essere sceso dalla poltrona che egli stesso gli ha procurato?


 

R. A.