Venerdì 22 Marzo 2019

Cultura

L’abruzzese Alberto Di Fabio in mostra a Ginevra, l'incontro fra arte e scienza

La personale di Di Fabio sarà alla Gagosian Gallery di Ginevra, dal 3 aprile al 24 maggio


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Il pittore avezzanese Alberto Di Fabio in mostra a Ginevra dal 3 aprile al 4 maggio. Di seguito la recensione di Antonella Finucci:

 

“Un rapporto complesso, quello tra arte e scienza, che da sempre suscita interesse, tanto da diventare materia di studio, in Alberto Di Fabio. L’artista abruzzese, ormai noto a livello internazionale, torna a far parlare di sé con una personale che lega magistralmente questi due universi, accostandoli in un fertile dialogo. Ingranditi enormemente, come sotto la lente di un potente microscopio, il cosmo e gli elementi che lo compongono, le reazioni chimiche, gli atomi, i neuroni e le sinapsi diventano il tema della personale alla Gagosian Gallery di Ginevra, dal 3 aprile al 24 maggio, presentata il 2 aprile in una conferenza al Cern, Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare, in collaborazione con Ariane Koek, la Responsabile dell’International Arts al Cern, e Eszter Csillag, la Curatrice del progetto, ispirato al bosone di Higgs, la “particella di Dio” scoperta proprio a Ginevra. È materia reale, viva e vibrante, dunque, quella dipinta da Di Fabio in acrilico su tela o su carta di riso: le sorprendenti ed esplosive geometrie naturali vengono volutamente proposte a grandezza innaturale, quasi a voler stordire lo spettatore, straniandolo. Allo stesso modo, i contrasti cromatici vivaci, netti, che contrappongono freddi blu notte a rossi accesi, hanno lo scopo di coinvolgere lo spettatore in una visione multisensoriale. Un ventennale percorso di ricerca su queste tematiche ha portato l’artista ad esporre, attraverso centinaia di tele, il suo personalissimo punto di vista in tutto il mondo, da Londra a New York, passando per Napoli, Atene e Parigi. Una cosmografia coreografica e dinamica che plasma la materia facendola caleidoscopica e iridescente, un artista che ha molto da dire e uno spettatore che ha molto da chiedersi”.