Politica 13:00

Alfonsi e Mazzocchi intervengono sull'esclusione della Marsica dal 107 3/c

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AVEZZANO. I consiglieri provinciali Felicia Mazzocchi e Gianluca Alfonsi intervengono nuovamente sulla penalizzante esclusione della Marsica dalle agevolazioni previste dal 107 3/c.
Dopo aver infatti accolto positivamente l' annuncio del consigliere regionale Lorenzo Berardinetti circa l'inclusione della Marsica tra le aree di crisi che beneficeranno degli incentivi ex Legge 181/89, si chiedono "chi risarcirà mai il nostro territorio per aver perduto fondi che potevano essere spesi sul territorio? Attenzione a non fidarsi troppo delle deliberazioni della Giunta regionale visto il disastroso precedente della clamorosa esclusione della Marsica dai benefici europei ex 107 3/c."
Dopo gli interventi di alcuni sindaci marsicani, del consigliere regionale Emilio Iampieri, dunque, anche i due consiglieri Mazzoccchi e Alfonsi intervengono per sottolineare nuovamente le pesanti ripercussioni per il territorio marsicano derivanti da tale esclusione.
Gli unici a non essere intervenuti sulle grave perdite sotto il profilo economico e produttivo subìte dalla Marsica negli ultimi due anni  in seguito alla sua esclusione dai finanziamenti a carattere regionale previsti dal 107 3c sono stati proprio il sindaco del capoluogo marsicano, Giovanni Di Pangrazio ed un altro marsicano che invece in Regione avrebbe potuto far valere le ragioni del proprio territorio, il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio.

In questi ultimi anni quindi la Marsica, ed in particolare il suo capoluogo, hanno assistito ad uno strano paradosso: il capoluogo marsicano, amministrato da un sindaco che avrebbe dovuto avere un importante punto di riferimento in Regione, potendo contare - per far valere le ragioni e tutelare gli interessi del territorio marsicano - sul fratello Giuseppe Di Pangrazio, Presidente del Consiglio regionale, è invece stato uno dei Comuni più penalizzati dalle decisioni prese dall'esecutivo regionale durante la presidenza Di Pangrazio nonchè l'unico a non far sentire la propria voce su tali esclusioni.

La città di Avezzano ha infatti subìto una serie di esclusioni dai finanziamenti regionali: a partire dal divieto di accesso al credito d'imposta agevolato per le imprese del territorio marsicano, all'esclusione dai 18 milioni stanziati dalla Regione a supporto degli hub culturali, fino ad arrivare all'ultima grave penalizzazione per Avezzano ed altri Comuni marsicani, tagliati fuori dai finanziamenti previsti dalla Regione Abruzzo per incentivare l'occupazione dei lavoratori over 30.

Esclusione, questa, che ha immediatamente sollevato un coro unanime di proteste da parte dei sindaci dei Comuni marsicani esclusi, riuniti nell'Associazione “Coerenza e Coesione” e del Consigliere regionale Emilio Iampieri che ha chiesto il ritiro minacciando il ricorso al TAR.

Gli unici, quindi, a non intervenire neanche sull'ultima, penalizzante, decisione della Giunta regionale sono stati proprio i fratelli Di Pangrazio: così come accaduto in occasione dell'esclusione di Avezzano dai Fondi ex Pain, anche in questo caso il sindaco e il presidente del Consiglio non hanno chiesto spiegazioni sulla decisione di escludere dagli incentivi occupazionali il Comune più popoloso della Marsica e con i maggiori insediamenti produttivi.
Solo in seguito alle proteste di alcuni sindaci marsicani ed alla richiesta di ritiro del consigliere Iampieri la Regione Abruzzo ha fatto un eclatante dietro-front, ammettendo l'errore ed integrando la lista dei Comuni destinatari degli incentivi per i lavoratori over 30 includendo anche la Marsica e la Val Di Sangro.

E' accaduto dunque quello che si temeva: l'esclusione di Avezzano e della Marsica dai Comuni destinatari degli interventi previsti dall'Art.107 comma C) del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea sta determinando un'esclusione dietro l'altra da tutti gli interventi previsti a sostegno delle aree colpite dalla crisi.

Senza seguito anche le azioni annunciate due anni fa dal presidente Giuseppe Di Pangrazio contro tale grave esclusione, ed il Progetto Marsica, presentato circa due anni fa ad Avezzano dallo stesso D'Alfonso e dai fratelli Di Pangrazio come una sorta di compensazione per le perdite dovute a tale esclusione, non è mai partito. Così come il misterioso Masterplan, sul quale si sono succeduti diversi annunci da parte del sindaco di Avezzano ma nell'ambito del quale in questi anni non è stato ancora realizzato nulla.

L'amministrazione Di Pangrazio prosegue dunque tra vari ritardi e rinvii di progetti più volte annunciati e finora non realizzati, come l'isola pedonale, il restyling del Centro, il completamento del nuovo municipio, Piazza Torlonia, l'Interoporto, l'Università, il Piano traffico, il Piano di localizzazione per le antenne, il rifacimento di strade e marciapiedi, il Progetto Smartcity, mentre Avezzano perde un'occasione dietro l'altra per risollevarsi dalla più grave crisi economica e produttiva degli ultimi anni.

Come denunciato dagli stessi cittadini, Avezzano, da polo più produttivo e popolato della Marsica, sembra essere diventata la Cenerentola del territorio, tagliata fuori da tutti gli aiuti di Stato a carattere regionale nel silenzio più assoluto ed inspiegabile del suo sindaco e del presidente del Consiglio regionale.

 

F. Di Fabio