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Lunedì 20 Novembre 2017

Attualità 13:32

Giulia e Francesca, quattro domande per conoscere "All you can be"

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ALL YOU CAN BE è il blog che non ti aspetti, sbarcato su Instagram un afoso giorno d’estate. Giulia Stirpe e Francesca Giannini si sono conosciute all’interno dell’associazione “Laboratorio Abruzzo Giovani- costruiamo nuove idee” e mischiando i loro pensieri, la loro passione per la moda e le arti figurative ne è nata questa coloratissima idea che è il loro blog, All you can be.

Tutto quello che puoi essere, un messaggio audace lanciato da due giovani marsicane per altrettante marsicane in ricerca continua della propria essenza e del proprio posto nel mondo.

Giulia Stirpe, avezzanese, studia Marketing e Brand Management a Oxford. Francesca Giannini, maglianese, studia Giurisprudenza a Roma. I loro segni particolari? Grandi sogni e grande stile. Conosciamo meglio il loro blog e i loro progetti con quattro domande per due voci. Let’s go!

 

1- Come è nata l'idea di All you can be? 

 

Giulia Stirpe: L'idea nasce dalla passione che io e Francesca abbiamo per il mondo della moda in generale. Siamo due persone con sensibilità e formazioni diverse che ci portano ad avere visini della moda differenti, ma allo stesso tempo complementari. È proprio questa diversità che ha illuminato gli aspetti più entusiasmanti di questo lavoro che poi ci hanno stimolato a dare l’avvio al progetto: il fascino per la sperimentazione e il piacere della scoperta di nuove sfumature che danno senso ai dettagli. Insomma, un lavoro proiettato più alla ricerca che alla semplice critica. Ci siamo accorti che non importa se il tuo stile, le tue passioni e i tuoi punti di vista siano diversi da altre persone, perché è qui che sta la vera ricchezza: non nell'omologazione, ma nella diversità e nella scoperta della propria unicità, nel riconoscimento e nel rispetto degli altri, ma scegliendo in autonomia chi tu sei e chi tu vuoi essere. E qui sta anche il senso del nostro nome. (All you can be). 

Francesca Giannini: l'idea è nata per scherzo come tutte le cose migliori che abbia fatto, ho sempre seguito il mondo dei social, guardandone il lato positivo, quello dell'ispirazione e della creatività. “All you can be” è stato per me il motivo di rimettere in discussione molte scelte, e seguire finalmente le mie passioni. Ciò che è nato come valvola di sfogo di passioni, diviene percorso concreto da seguire.

 

2- Quali sono i progetti che vi hanno unito e le idee che volete trasmettere?

 

G: Tutto è iniziato dal desiderio di creare un punto di riferimento e di aggregazione per i giovani del nostro territorio, mostrando loro che Avezzano e la Marsica in generale sono piene di risorse, competenze e capacità di innovazione, anche nell'ambito della moda. 

Il nostro progetto punta alla realizzazione di una piattaforma in grado di unire e valorizzare le attività della Marsica, strutturando una vera e propria rete e mettendo in risalto tutte le diverse inclinazioni, attitudini, caratteristiche e qualità. In campo di moda anche Avezzano e gli altri paesi della Marsica riescono ad esprimere un'offerta di grande varietà ed eccellenza: il nostro scopo, la mission di All You Can Be, è quello di far emergere le straordinarie potenzialità del nostro territorio e di metterle a sistema.

 

F: Ci ha unito sicuramente l'avere delle passioni comuni, riduttivo dire solo la moda, ma anche la comunicazione intesa come libertà di potersi esprimere, il voler crescere insieme a livello professionale e personale, ma soprattutto voler finalmente prendersi sul serio e realizzare un progetto concreto. Devo molto a Giulia, oltre ad una collega ineccepibile ho trovato un'amica, sia pure con due caratteri diversi, ci siamo scoperte perfettamente complementari e a prescindere da dove ci condurrà questo progetto, io mi reputo già molto soddisfatta di questo.

 

 

3- Cosa pensate dei negozi marsicani, della moda giovanile e soprattutto della fast fashion? 

 

F: Siamo rimaste piacevolmente stupite da come le attività commerciali Avezzanesi e non (ci siamo allargate anche a Tagliacozzo) ci abbiano accolto e supportato, lasciandoci davvero libere di giocare con le nostre idee e di mostrare il loro negozio sotto il nostro punto di vista, fidandosi completamente di noi (e pensare che io all'inizio ero spaventata che l'idea non venisse accolta!). Riguardo la moda giovanile, penso che oggi ognuno si vesta come vuole traendo ispirazione dalla realtà urbana: la moda é finalmente vista come mezzo di espressione, mostrare tutto quello che si può essere, cambiando outfit a seconda di ciò che si vuole mostrare.

La fast fashion invece, esiste da moltissimo tempo per quanto possa sembrare un processo recente di democratizzazione della moda. Penso personalmente sia una grande rivoluzione, un fenomeno economico che ha permesso a tutti di vestirsi bene seguendo le ultime tendenze. Negli ultimi vent’anni spendere poco per vestirsi bene e in modo sempre diverso è diventata la norma per gran parte delle persone, e questa è la ragione del successo della “fast fashion”.

 

G: I negozi marsicani, così come tutti i negozi tradizionali, soffrono l'avvento di Internet e delle vendite on-line. Proprio per questo il nostro progetto punta ad essere un valido supporto che mette in relazione le attività tradizionali con il mondo virtuale di internet e l’attività sempre più in voga del blogging.  Il tutto, attraverso la cura di ogni minimo particolare per dare la più vasta e migliore percezione dei prodotti e delle attività, così raggiungere il più ampio pubblico possibile e di soddisfare tutta la varietà dei gusti e delle inclinazioni degli utenti.

 

4- Cosa vi augurate per il futuro del vostro blog?

 

G: Il nostro auspicio è che il blog diventi una vera e propria piattaforma interattiva che costituisca sia uno strumento funzionale, al quale attingere per consigli o informazioni sul mondo della moda marsicana (e non), sia uno strumento di aggregazione che attraverso le immagini punti a valorizzare i numerosi prodotti che si possono trovare nel nostro territorio. Il mio obiettivo è quello di maturare una formazione che mi consenta di apportare il mio contributo alla valorizzazione di tutte le potenzialità della mia città perché è proprio quando si vive fuori che ci si rende conto del valore di casa propria.

 

F: Nel progetto originale "All you can be" nasce oltre che come vetrina dei negozi locali, anche come coinvolgimento delle ragazze, ci piacerebbe avvicinarci a loro ancora di più, magari con incontri su determinati temi al femminile o semplicemente coinvolgendole nei nostri shooting. All you can be è dedicato a tutto quello che puoi essere, questa è l'idea di fondo, e allora perché non vincere le proprie timidezze e scoprirsi modelle per un pomeriggio?  Oltre a ciò, ci auspichiamo ovviamente di portare avanti il nostro progetto, e di estenderlo anche ad altre tipologie di attività locali, sempre ferma l'idea di base di promozione del territorio.

 

Eccole qui, Giulia e Francesca. Con le loro idee, i loro sogni, il loro futuro. Se volete seguirle, mettervi in contatto con questa nuova realtà, basta cercarle su Instagram. O per negozi, in cerca di tessuti, stampe e del lato più glamour della Marsica.

 

 

Ludovica Salera