Mercoledì 28 Febbraio 2024

Attualità 08:00

“Sul caso Di Fabio soccombono i concetti di educazione, rispetto, dignità e civiltà”

NELL'ARTICOLO LE FOTO DEI POST PUBBLICATI DALL'ASSESSORE


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AVEZZANO. «Su questo caso si tenta di spegnere i riflettori» questo il commento sconsolato del consigliere provinciale Felicia Mazzocchi sul caso dell’assessore Antonio Di Fabio.

«I cittadini che si aspettavano una reazione a tutela della dignità della donna, dall’interno del contesto comunale, e soprattutto dalle stesse donne» prosegue Mazzocchi «hanno finora trovato giustificazioni inenarrabili. Qualcuna ha parlato del proprio curriculum per far intendere quanto lei tenga alle donne ma in realtà firmando la giustificazione all’assessore. Qualcuna ha fatto prevalere il lato amicale ed ha considerato goliardate quelle squallide offese alle donne, come d’altronde ha fatto il sindaco; qualcun’altra, la presidente commissione pari opportunità, ha espresso disappunto sul più famoso social - post peraltro rimosso! Per volere di qualcuno? - ma non ha preso posizione ufficiale con comunicato stampa come si conviene in un ruolo pubblico».

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«Trovo poi inquietante» aggiunge il consigliere commentando le dimissioni di Adele Fiaschetti «che si parli di dimissioni proprie della stessa presidente della commissione pari opportunità, anziché chiederle lei stessa all’assessore. Così la presidente sminuisce tutte le lodevoli iniziative offerte nel corso della propria attività al territorio avezzanese e oltre. Non convince un’uscita di scena che si vorrebbe far passare come soft, ma che di fatto travolge anche tutte le altre donne componenti della commissione, altrettanto attive e competenti. Non posso pensare, infine, che possano esserci giochi di poltrone per cui i concetti di educazione, rispetto, dignità e civiltà soccombono».

«I riflettori non sono affatto spenti. Mi chiedo» conclude Mazzocchi «se il fatto si fosse verificato nel comune di Milano o Bari o Genova saremmo qui a commentare o l’assessore non sarebbe più tale senza se e senza ma».

 

Redazione Avezzano Informa